È stato convalidato il decreto di fermo del ras Roberto Murano considerato braccio destro del boss Nicola Rullo. ‘Palli palli’ dunque resta dentro a seguito del provvedimento eseguito dagli uomini della squadra mobile con l’accusa di aver veicolato i messaggi del reggente dei Contini nonostante questi sia rinchiuso al carcere duro. Nelle intercettazioni, depositate durante l’udienza che vede ‘o nfamone imputato per sequestro di persona, c’è l’intero spaccato criminale del clan Contini e in particolare un presunto ‘ordine di morte’ che Rullo avrebbe veicolato attraverso una missiva contenente un ritaglio di un quotidiano recante da un lato la parola ‘morte’. Secondo la Procura ciò sarebbe la prova di un tentativo omicidiario, l’organizzazione di un raid ai danni del ras Giuseppe Moffa da tempo in contrasto con lo stesso Rullo. Si tratta dello stesso personaggio coimputato nel processo per sequestro di persona e al centro di quella che, si preannuncia, una lunga battaglia interpretativa sui ruoli dello stesso Moffa e di Gabriel Esposito, altro coimputato. Secondo la ricostruzione dell’accusa Rullo avrebbe inviato alla moglie una lettera in cui ribadiva di voler una tuta blu e spiegando alla moglie di aver inserito nella missiva anche un ritaglio di giornale raffigurante l’indumento. Nel retro del ritaglio però è riportata la parola morte e per la polizia penitenziaria (che ha intercettato la missiva) ciò sarebbe la prova di un ordine del boss, ordine che avrebbe raggiunto il suo braccio destro Roberto Murano che avrebbe dovuto veicolare il ‘messaggio’ ad altro interlocutore. Ne sarebbe prova, sempre secondo l’accusa, una conversazione captata in casa dello stesso Murano nel quale il ras legherebbe ad alta voce il contenuto di un’altra lettera da indirizzare ad un terzo soggetto non meglio identificato:”Me lo ha detto Nicola”. Tutto da provare dunque ma particolare contenuto nelle intercettazioni che hanno innescato una dura battaglia tra accusa e difesa.
Presunto ordine di morte del boss in un articolo di giornale, resta dentro il ras Murano
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