La Corte di Appello di Napoli ha emanato diverse condanne contro i boss di Forcella e dei Decumani. Come riporta il mattino il Tribunale non è riuscito a tenere recluso Vincenzo, padre di Emanuele, mentre una sorte più dura è toccata a Pasquale il fratello del ‘capoparanza’. Il primo è stato assolto dall’accusa di traffico di droga, tornando in libertà alla luce degli anni già scontanti dietro le sbarre. Vincenzo, difeso dall’avvocato Riccardo Ferone, è stato condannato in primo grado a 12 anni di reclusione. Assolto dall’accusa di associazione la Corte gli ha inflitto 3 anni e 4 mesi. Sedici anni di condanna sono stati inflitti a Pasquale Sibillo accusato di reati relativi a droga, armi, estorsione e camorra: dovrà in tutto scontare 13 anni e 4 mesi di pena

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