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Pusher licenziato a Scampia, il ras del clan: “La gente deve drogarsi tutti i giorni!”

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Una dinamica lavorativa di sfruttamento ha trovato la sua configurazione anche nel mondo criminale. Protagonisti di questa surreale vicenda sono stati il 54enne Mario Abbatiello e il 47enne Gabriele ‘o gigante Vallefuoco, rispettivamente uno dei capi piazza della 33 e un pusher a Scampia, intercettati nel luglio 2022. I pm della DDA di Napoli hanno ricostruito l’episodio del licenziamento del dipendente dell’organizzazione legata al clan Amato-Pagano. 

“La gente deve drogarsi”, il pusher sgridato dal capo piazza di Scampia

Diverse volte Abbatiello rimprovera Vallefuoco per non aver fatto crescere gli incassi a causa della vendita a rilento, infatti il pusher veniva accusato di scarso impegno a fronte delle richieste dei clienti: “La gente deve drogarsi tutti i giorni“. Vallefuoco risponde come fosse un dipendente pressato dagli orari frenetici imposti da una grande multinazionale: “Fra io faccio il sacrificio dalle 9 del mattino fino a quando ce la faccio. Tutti i giorni! Ogni tanto sono un cristiano e mi serve fare una pipì, tutto qui“.

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Abbatiello è ben consapevole delle difficoltà economiche di ‘o gigante e così lo esorta: “Vediamo di impegnarci… Io lo so bene che ti servono i soldi e tu vuoi faticare, mica lo fai tanto per fare?“. Un mese dopo, il 54enne si lamenta nuovamente delle vendite: “Ogni 2 giorni sai quanti sono da qui a una settimana? 4 pacchettini! Ti trovi? Io ora per guadagnarli in un mese… Ci vogliono 2 settimane per levare 50 grammi di roba e non guadagno nemmeno i soldi miei e così ho refuso“.

Nuovamente il 47enne prova a giustificarsi ricordandogli di lavorare senza sosta: “Io non sono di ferro… Non me la voglio prendere la giornata di riposo anche perché non posso andare da nessuna parte“. Il licenziamento di Vallefuoco arriva a agosto non per lo scarso rendimento ma per aver venduto la droga nel territorio del clan di Abbasc’ Miano. 

Come funzionava la Piazza della 33

Le indagini della Squadra Mobile di Napoli hanno accertato l’approvvigionamento all’ingrosso e la vendita al dettaglio nella Piazza della 33, inoltre i narcos offrivano il servizio delle consegne a domicilio o per appuntamento nelle strade di Chiaiano, Miano e Colli Aminei. 

Al vertice dell’organizzazione c’erano Salvatore Mele e Massimiliano Cafasso che potevano contare sui custodi e fornitori della droga, inoltre nella piazza di spaccio c’erano le vedette e i pusher come Vallefuoco. Nel corso dell’attività investigativa sono stati effettuati importanti sequestri di eroina, cocaina, crack e kobret.

Le tensioni con il clan Abbasc Miano dietro la stesa a Scampia

 

 

 

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Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
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