Raffaele Cutolo resta in carcere, ma sta male: per lui 8 infermieri e letto antidecubito

Non ci sarà attenuazione dello stato detentivo per Raffaele Cutolo. A deciderlo è stato il magistrato di sorveglianza che ha rigettato la richiesta di arresti domiciliari per il boss della Nco. I legali di Cutolo avevano richiesto il provvedimento per le condizioni di salute in cui versa l’uomo alla soglia degli 80 anni.
Il carcere di Parma ha fornito all’ex boss otto operatori socio-sanitari, un letto dotato di sponde e un materasso antidecubito, lo si apprende da Il fatto Vesuviano.

Raffaele Cutolo non ha una malattia di «gravità tale, da potersi formulare una prognosi infausta quoad vitam, e l’ampia documentazione acquisita comprova una situazione detentiva rispettosa della dignità personale», lo si apprende dalle motivazioni della decisione che sancisce la permanenza in carcere del boss Vesuviano.