Rapine senza il permesso del capoclan, vendetta del ras Donadeo contro i banditi

La ‘Piovra’ non risparmiava nessuno: neanche i rapinatori e i ladri abituali. Nell’ordinanza che ha decapitato i vertici del clan Mazzarella c’era la ‘spia’ del clima asfittico criminale che si era creato dal clan a San Giovanni a Teduccio.

Intimidazioni che non risparmiavano nessuno come quel rapinatore che, dopo aver messo a segno un colpo in banca da 100mila euro, si vide i sicari del clan sotto casa per riscuotere la ‘tassa’.

Sicari inviati da Salvatore Donadeo ‘o puzzolent (condannato ieri a 20 anni di reclusione) quando reggeva il sodalizio. Nel quartiere si sparse la voce dell’avvenuto colpo e Donadeo non ci mise molto a chiedere all’uomo un ‘regalo’ da 10mila euro inviandogli i suoi scagnozzi sotto casa “ per mettersi a posto e riparare al torto subito”: quest’ultimi, per intimorire l’uomo, esplosero alcuni colpi di pistola contro la sua abitazione. Emissari di morte e terrore.