Razzismo nel Nolano, bomba carta fuori casa di immigrati: c’era anche un bimbo di pochi mesi

Sono stati momenti di terrori quelli vissuti a Marigliano in via Maestra per una famiglia marocchina la quale, nella sera di San Silvestro, è stata vittima di un atto intimidatorio e razzista. A raccontare quanto accaduto è l’associazione Nova Koinè con un post sulla sua bacheca Facebook.

Il post

«La sera di S. Silvestro, mentre padre, madre e figlio di pochi mesi erano tranquillamente in casa, qualche vigliacco ha piazzato una bomba carta fuori la loro finestra in Via Maestra, facendola saltare.
L’atto violento e vigliacco è gravissimo e le persone che hanno agito sapevano benissimo che la vittima era in casa perché il primo tentativo era fallito grazie alla prontezza di Aziz che si era accorto che stava per succedere qualcosa ed era intervenuto tempestivamente dando un calcio alla bomba.
Non contenti i criminali sono tornati e ci hanno riprovato, stavolta riuscendoci.
Inutile raccontare il dramma e la paura vissuti, tanto che la moglie di Aziz ha paura di tornare in casa.

La gravità dell’episodio diventa ancor più chiara se pensiamo che questa famiglia, appena qualche mese fa era stata letteralmente minacciata da un vicino per futilissimi motivi e che non contento aggredì un altro nostro socio davanti al figlio piccolo, alla moglie e ad un’amica italiana avvocatessa.
In quell’occasione Hassan subì lesioni e fu refertato dal Pronto Soccorso di Nola ma per l’incolumità di Aziz decise di non denunciare l’aggressore.

La famiglia in questione è marocchina e fa parte di quel famoso anello della società che dovremmo proteggere, perché la criminalità e il razzismo se la prendono sempre coi più deboli.
Su nostra sollecitazione Aziz si è fatto coraggio ed ha deciso di denunciare l’accaduto ai carabinieri di Marigliano mentre il presidente di Nova Koinè ha informato il Sindaco che si è dichiarato intenzionato ad agevolare la ricerca dei responsabili ed a valutare la possibilità di sostenere la famiglia che subito il danno.

L’associazione Nova Koinè di cui sia Aziz che Hassan fanno parte indicherà il nome dell’aggressore di Hassan ai carabinieri pur non sapendo se a mettere la bomba fuori casa di Aziz sia stata la stessa persona. Auguriamo a questa famiglia e a tutti coloro che vogliamo proteggere, un anno di vera sicurezza e solidarietà. Lo staff di Nova Koinè Aps».