Resta alta la tensione politica a Melito: oggi dimissioni, passaggi all’opposizione ed interrogatori

In alto a sinistra Valentina Rella, poi Antonio Cuozzo. In basso Rosa di Munno

Situazione ancora più ingarbugliata a Melito, al centro da alcuni giorni di dure polemiche politiche ma soprattutto indagini delle forze dell’ordine che stanno cercando di fare luce su quanto accaduto nei giorni scorsi. Stamattina Valentina Rella, eletta in maggioranza nella lista ‘Melito a Testa Alta con Antonio Amente Sindaco’, ha rassegnato le dimissioni irrevocabili da consigliera comunale. Rella era tra i consiglieri che qualche giorno fa hanno tentato di mandare a casa proprio il sindaco Amente. Una sfiducia saltata all’ultimo minuto che ha lasciato dietro di sè tante ombre su cui i militari stanno cercando di fare luce. “Ho iniziato quest’avventura nel 2017, sono stata eletta grazie al sostegno di circa 300 persone che hanno creduto in me, creduto di essere rappresentate in maniera leale, sincera, concreta. Amo la politica, amo essere la voce del mio popolo, ma non essere un Numero”, commenta l’oramai ex consigliera Rella.

“Io e le persone che rappresento siamo esseri umani, siamo rappresentanti di problematiche, siamo speranza, siamo futuro…..siamo tutto questo, ma non saremo mai un numero nella tombola. Ho resistito fino a che le mie promesse fossero esplicate,ma oggi ho la consapevolezza di comprendere che non ci sono più le condizioni per continuare. Sarebbe stato più semplice sedere tra i banchi dell’opposizione, ma la via semplice, quella comoda, non fa per me. Io guardo la vita con pochi colori: il bianco e il nero, di sfumature possono esserci, ma mai le userei per una poltrona che ora sta stretta a me e alla mia città. Ringrazio il Sindaco, nel bene e nelle controversie mi ha fatto toccare con mano la realtà di cos è la politica e scegliere come decidere di rappresentarla. Fiera e certa , che coloro che mi hanno dato fiducia prima , apprezzeranno la mia scelta ,per essere più forti domani. Non siederò più tra quei banchi, ma sarò sempre pronta e disponibile dinanzi alle vostre problematiche”. Queste le parole di Rella, che lascerà il posto al subentrante Antonio Cuozzo, il quale ha già fatto sapere che si accomoderà tra i banchi dell’opposizione.

Altra novità di oggi è l’annuncio del passaggio in minoranza da parte di Patrizia di Munno, anche lei eletta a sostegno dell’Amministrazione Amente e tra i partecipanti alla tentata sfiducia di giovedì pomeriggio.

Il prosieguo delle indagini

Intanto proseguono le indagini dopo le minacce ricevute dal sindaco Antonio Amente ed il ricovero in ospedale del consigliere comunale di maggioranza Nino Palumbo nel pomeriggio di giovedì. Oggi altri 3 consiglieri, che si trovavano all’interno del bar per organizzare la sfiducia ad Amente, sono stati ascoltati dai carabinieri.

I militari, già nei giorni scorsi, avevano sentito diversi consiglieri comunali che si trovavano con Palumbo prima, durante e dopo il malore che ha colto il politico. Le indagini sono focalizzate sulle dichiarazioni del sindaco Amente e su quelle del consigliere comunale, sui cui gli inquirenti conservano il massimo riserbo. Tante sono le incongruenze sulle verità raccontate dai politici e soprattutto sul clima pesante che si registra in città.

Gli inquirenti vogliono vederci chiaro e stanno via via esaminando le immagini registrate nel primo pomeriggio di giovedì dalle telecamere presenti in strada e nel bar dove Palumbo è stato soccorso da un’ambulanza. Ai raggi X anche gli ultimi atti amministrativi del consiglio comunale, riunitosi poche ore prima della tentata sfiducia, e della giunta comunale.