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Foto di archivio

Le date delle riaperture delle attività sono al centro del dibattito nazionale. Vincenzo De Luca, però, ha frenato ricordando l’alto numero delle vittime e l’incidenza della pandemia covid. “Fino a che non avremo immunizzato tutti i cittadini sarà difficile far partire le attività economiche. Tutti vorremmo accelerare i tempi delle riaperture ma ieri abbiamo avuto 630 morti, un bilancio di guerra”. Questa la dichiarazione del presidente della Regione Campania a margine di una visita a Sant’Angelo dei Lombardi.

RIAPERTURE, LA SPINTA DEI MINISTRI

Riaperture ci saranno, soprattutto da maggio, forse qualcosa già dal 20 aprile si potrà riaprire. È indispensabile che nel prossimo scostamento di bilancio che il parlamento varerà nei prossimi dieci giorni si dia riscontro alle categorie più colpite, su come dare risorse più cospicue e come distribuirle. Dobbiamo immaginare un sostegno nuovo per quelle attività che dovranno cambiare, anche se ci saranno aperture, l’organizzazione del proprio lavoro, come quella del settore del wedding”. Dichiara Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie agli Stati generali.

Non si può programmare dopo. Ci sono attività che si possono aprire dall’oggi al domani come il barbiere. Altre no, come i grandi alberghi. Bisogna monitorare i dati e sulla base dei dati aprire il prima possibile. Abbiamo bisogno di programmare per essere veloci, altrimenti gli altri ci superano“. Lo ha detto il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, intervenendo a Omnibus. “In Francia si parla del 14 luglio, negli Usa del 4 luglio, il 2 giugno è la nostra festa nazionale e potrebbe essere una data delle riaperture per noi”, ha proseguito.

“Noi stiamo lavorando settore per settore per dare date specifiche – ha sottolineato ancora –  Diamo protocolli seri e le date. C’è un dibattito molto ideologico sulle riaperture, noi non siamo ideologici. C’è anche nei media una posizione ideologica, non c’è il bianco o il nero.
Dare solo segnali negativi è sbagliato perché l’economia vive anche di aspettative. Monitoriamo settimana per settimana”.

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