Napoli, rimosso il “Cuore di Napoli” da Porta Capuana: il quartiere insorge

(Uno scatto suggestivo dell'istallazione "Cuore di Napoli" su una delle torri di Porta Capuana - Google

Sembra che la politica e la bellezza siano anime che non si abbracceranno mai. Tanto meno in una città come Napoli, dove i confini tra bellezza oggettiva e soggettiva (e quindi discutibile) sono davvero sottili. Non era il caso dell’istallazione “Cuore di Napoli”, senza dubbio. L’opera realizzata dall’Accademia delle Belle Arti di Napoli aveva ridato lustro e fama ad uno dei monumenti meno valorizzati della città: Porta Capuana. Non solo meno valorizzato di tanti altri monumenti storici partenopei ma anche peggio trattati sia dalla cittadinanza che, guarda un po’, dalla politica. Quando, nel 2017, sono arrivati i ragazzi dell’Accademia ed hanno montato il “Cuore di Napoli” pulsante, moltissime persone hanno cominciato ad alzare lo sguardo.

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Un altro scatto dell’istallazione “Cuore di Napoli” a Porta Capuana – Google

Rimosso il Cuore di Napoli, per decisione dei Verdi

Poi, dopo un po’, sono arrivati anche i turisti con le loro macchine fotografiche da migliaia di euro per immortalare il battito della città. Fino ad oggi, almeno. L’istallazione è stata fatta rimuovere dai Verdi perché, a loro dire, era pericolante. Niente di vero, ovviamente. L’Accademia aveva provveduto a collaudarla non più di qualche settimana fa e tutto era perfettamente solido. Intanto, a bocciare questa decisione anacronistica è stata la stessa gente che il quartiere lo vive e lo anima. Il CorMezz riporta alcune reazioni che vi trascriviamo per intere.

«Stanno smontando il Cuore, come era previsto. Con questo atto si conclude il progetto il #CuoreDiNapoli che ha coinvolto tutto il quartiere e che è stato amato da tutti». «Il Cuore è a terra! È stato fatto togliere dalla Soprintendenza perché installazione temporanea e quindi con zelo…». «E’ stata troncata un’ iniziativa fatta con passione ed amore da un gruppo di studenti per cercare di rendere migliore una delle aree più problematiche della città, attaccata con motivazioni pretestuose».