Nonostante la netta sconfitta del Napoli a Firenze, a far discutere è ancora l’arbitraggio di Daniele Orsato in Inter-Juventus.
Facile intuire che il risultato della gara di San Siro abbia influito psicologicamente sugli azzurri, ma al di là dell’aspetto mentale è la questione regolamentare che tiene ancora banco.
Nelle ore immediatamente successive al big match tra nerazzurri e bianconeri, da più parti si era parlato di errore tecnico sull’applicazione del Var da parte di Orsato, come evidenziato da La Gazzetta dello Sport

L’episodio chiave di Inter-Juventus per la ‘rosea’

Al 18′ di Inter-Juventus, i nerazzurri sono rimasti in dieci per l’espulsione di Vecino. Decisione corretta in corsa con l’intervento della Var. Dopo che l’arbitro Orsato aveva optato per il cartellino giallo nei confronti del centrocampista uruguaiano. Tutto nasce da un fallo di Vecino su Mandzukic. Intervento molto duro, da cartellino “arancione”, ma che l’arbitro di Schio giudica da ammonizione. Poco dopo, però, Orsato viene invitato da Valeri e Giallatini (Var e Avar) a rivedere l’azione – si legge sulla Gazzetta – L’arbitro ritorna sulla sua decisione ed espelle l’interista. Una decisione probabilmente eccessiva, ma soprattutto viziata da un errore di fondo. Perché l’intervento della Var è discutibile. Regolamento alla mano, la Var può intervenire su rigori, gol viziati da irregolarità, espulsioni dirette e scambi di persone sui cartellini, soltanto in caso di “chiaro errore”. Nel caso del fallo di Vecino, però, non sembra esserci un chiaro errore: entrata interpretabile”.

La gara va ripetuta?

In caso di errore tecnico, il regolamento è chiaro: esistono gli estremi per la ripetizione dell’incontro. Il problema però è accertare se si tratti o meno di errore tecnico. Stando alle indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, il referto arbitrale, firmato dall’arbitro  Orsato e dall’addetto al Var Valeri, non farebbe alcuna menzione di un eventuale errore tecnico.

L’episodio chiave

Il var, infatti, avrebbe fatto notare al fischietto di Schio il chiaro errore nel comminare l’ammonizione all’indirizzo di Vecino. Anziché (come poi avvenuto) l’espulsione per il centrocampista uruguaiano. Un ‘chiaro errore’ assolutamente opinabile, ma, se certificato dalla squadra arbitrale, renderebbe ovvia l’omolagazione del risultato. E tanti saluti a chi sperava nella ripetizione dell’incontro.

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