Salvatore morto per 30 euro, una canzone per ricordarlo: “Comm’ se farà a nun te verè cchiu’ rint’ e vic”

La tragedia di Salvatore Caliano

Una canzone per un ragazzo giovanissimo, costretto a lavorare in nero e morto per guadagnare pochi euro. Gli amici ricordano Salvatore Caliano, il 21 enne precipitato lo scorso luglio dal tetto di un palazzo di via Duomo mentre puliva un lucernario nei pressi dell’ascensore per soli 30 euro. “Per Non dimenticarti’’ è il titolo del pezzo in napoletano, cantato dal cugino Carmine Tommasino e pubblicato su Youtube con il testo scritto con l’apporto degli amici veri di Sasy, barista residente a Forcella e che annoverava tra le sue grandi passioni il calcio. 

«Tutto il quartiere ancora oggi ricorda Salvatore, un ragazzo eccezionale» afferma Nico, quasi un fratello del 21enne con il quale ha condiviso vacanze, partite di pallone e serate di puro divertimento. “Comme s farà a nun te verè cchiu’ rint e vic e sta città. Il destino ha deciso per te e te n sì vulat’’ è una delle frasi centrali della canzone.  Per la morte di Salvatore Caliano sono indagate dalla Procura di Napoli due persone, una donna di 84 anni che avrebbe commissionato al ragazzo il lavoro di pulizia al lucernario del palazzo di via Duomo e di suo figlio, alle quali viene contestato il reato di omicidio colposo.