San Giorgio, il Sindaco ricorda Massimo Troisi glissando l’omofobia

«24 anni fa il 4 giugno, ci lasciava prematuramente il grande Massimo Troisi. La sua città, San giorgio a Cremano, oggi lo ricorda, grazie all’associazione “A casa di Massimo” ,con una straordinaria mostra di fotografie a lui dedicata. Al piano nobile di Villa Bruno saranno esposte immagini pubbliche e intime di Troisi, messe a disposizione dal fratello Luigi, con cui sarà possibile ripercorrere la vita di un artista che ha insegnato molto anche sul piano umano. Custra con la c maiuscola. Troisi incarna a pieno la nostra identità cittadina. Figlio di questa città, non ha mai dimenticato la sua provenienza ed ha orgogliosamente diffuso il suo nome nel mondo». Così sulla sua official page, il Sindaco arcobaleno dei San Giorgio a Cremano. Nell’anniversario della morte di Massimo Troisi e poco dopo aver bollato come omofobe le parole del Ministro Fontana, Giorgio Zinno chiude il cerchio, focalizzando l’attenzione su ciò che deve avere un peso specifico rilevante. Appunto, il ricordo di un gigante sangiorgese.

Il ricordo di Troisi a San Giorgio e la bocciatura per il Ministro Fontana

«Domani mattina invece alle 9:30 inaugureremo il parco di via Brodolini intitolando lo ad Antonia Custra testimone di amore pace e Giustizia», conclude il Sindaco. Sono innegabilmente giorni non semplici per Giorgio Zinno. Il 26 settembre 2016 si è sposato con il suo compagno, fu Monica Cirinnà a celebrare il rito. Due anni dopo, la politica italiana viene travolta da una preoccupante ondata retrograda. L’omofobia e il razzismo diventano nuovamente parole chiavi centrali nel dibattito politico-sociale. Le parole del Ministro Fontana, inoltre, arrivano a ridosso di una data particolare per la città di San Giorgio a Cremano. Si rivive la memoria di Massimo Troisi, scomparso 24 anni fa. Non era semplice dribblare le parole anacronistiche del Ministro Fontana e, contestualmente, onorar al meglio la memoria dell’attore sangiorgese. Zinno c’è riuscito. Al meglio, anche.