Roghi tossici nel campo rom di Scampia, continua la protesta degli studenti del “Galileo Ferraris”

Sono ancora in agitazione gli studenti del Galileo Ferraris di Scampia, dopo l’incontro con il vice presidente della VIII Municipalità Salvatore Passaro.
L’incontro, tenutosi ieri presso la sede del Municipio, si è concluso con l’impegno del vice presidente di fissare un incontro con l’assessore al ramo del Comune di Napoli, Raffaele Del Giudice entro fine mese.

Gli studenti, insoddisfatti della risposta, tramite i loro portavoce Salvatore Mascioli e Luigi Petriccione, fanno sapere che intendono continuare la loro protesta ad oltranza perché è necessario trovare soluzioni urgenti a questo annoso problema.
“Sono ben due anni che esiste una ordinanza di sgombero per il campo nomadi dove avvengono i roghi, ma ad oggi, ancora non succede niente e quotidianamente siamo costretti a respirare quest’aria insalubre”.

I ragazzi, ci tengono a precisare che loro non hanno alcun pregiudizio nei confronti degli abitanti del campo nomadi,che come loro vivono lo stesso disagio e nel loro caso si aggrava per il precario stato delle condizioni igieniche in cui versa il campo.
Tra i ragazzi, c’è chi segnala che vicino al loro istituto ci sono altre due scuole che vivono la stessa situazione.

Salvatore Mascioli, riferisce di ben due casi di ricorso alle cure sanitarie per problemi respiratori di due studenti e, gli fa eco il papà di uno studente che denuncia che anche suo figlio ha più volte fatto ricorso alle cure sanitarie dopo aver inalato le esalazioni dei roghi che purtroppo arrivano fin dentro le classi.
Anche il vice preside, prof Gennaro Borgia, conferma che il problema è atavico e che l’istituto ha intrapreso tutte le azioni necessarie per mettere fine a questa situazione.
“Purtroppo, tutti i livelli istituzionali che abbiamo negli anni coinvolto sulla questione, poco o niente hanno fatto e la situazione è rimasta sostanzialmente invariata”.
Lo stesso prof Borgia, informa che a seguito delle ultime richieste fatte dall’istituto, domani l’ARPAC installerà apparecchiature per il rilevamento della qualità dell’ aria, utili ad avviare uno screening sanitario sul personale della scuola che sarà eseguito dalla ASL.
Gli studenti, intanto stanno valutando altre forme di protesta che possano servire ad accendere i riflettori su un problema che da anni non trova soluzione.