Un laboratorio caseario attivo nella produzione di latticini è stato sequestrato a Pompei dalla Polizia Metropolitana di Napoli nell’ambito delle attività investigative finalizzate al contrasto dell’inquinamento del fiume Sarno.
Il provvedimento è scattato lo scorso 8 gennaio a seguito di accertamenti coordinati dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata. A finire sotto sequestro è stato il laboratorio-opificio della società “La Ciliegina srl”, ritenuto responsabile di un illecito smaltimento di rifiuti, reato previsto dall’articolo 256 del Testo Unico Ambientale.
Scarichi illegali nel fiume Sarno, sequestrato caseificio a Pompei
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della squadra USES (Unità Speciale Emergenza Sarno) della Polizia Metropolitana, il caseificio avrebbe smaltito in modo irregolare una parte significativa dei reflui derivanti dalla lavorazione del latte. Le acque di processo, invece di essere trattate secondo le prescrizioni di legge, venivano convogliate in una vasca di accumulo interrata e, attraverso un sistema di elettropompa attivato all’occorrenza, immesse direttamente nella pubblica fognatura, in assenza della necessaria autorizzazione.
Gli accertamenti sono stati effettuati anche con il supporto tecnico del personale della GORI. A seguito delle verifiche, gli agenti hanno proceduto al sequestro del laboratorio, delle griglie di raccolta, di due vasche di accumulo e dell’elettropompa di sollevamento, al fine di impedire la prosecuzione dell’attività illecita e prevenire ulteriori danni ambientali.
Nel corso dei controlli sono emerse anche carenze sotto il profilo igienico-sanitario. Le irregolarità sono state accertate con l’ausilio del personale dell’ASL competente, che ha impartito specifiche prescrizioni per il ripristino delle condizioni di sicurezza e salubrità dei luoghi. L’operazione rientra nel più ampio Protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso dicembre tra le Procure della Repubblica di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, le Procure Generali delle Corti di Appello di Napoli e Salerno, l’ARPAC e le forze di polizia giudiziaria impegnate nella tutela ambientale, con l’obiettivo di contrastare in maniera coordinata i fenomeni di inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti.

