A gennaio se non si fa attenzione la situazione potrebbe sfuggire di mano. Ecco perché, avverte Fabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore di igiene dell’Università degli Studi di Milano, «occorre aumentare la nostra responsabilità personale e rispettare tutte le misure di sicurezza. Siamo alla seconda ondata, ma rischiamo un rialzo davvero pericoloso». La variante di questo virus individuata in Gran Bretagna, ma anche in Danimarca, Australia, Olanda e ora anche in Italia, è una bella grana da risolvere con l’attuale livello dei contagi. Questo quanto dichiarato in un’intervista a Il Messaggero.

«Ci sono stati tantissimi virus isolati e le variazioni sono normali in quelli a Rna. Si tratta di virus che sono un po’ disattenti nel replicarsi, quindi commettono qualche errore rispetto ad altri come per esempio il morbillo, che invece è ripetitivo. Diciamo che utilizzano in un certo senso il meccanismo di Darwin, ossia il caso e la necessità, e quindi a un certo punto può capitare che ci sia una variante». Pregliasco poi ha parlato delle scuole:«Ricordiamo che la riapertura a settembre ha dato una bella spinta a questa seconda ondata. Se quindi vogliamo riaprirle, bisognerà prima capire cosa fare perché non rappresentino di nuovo un rischio. E quindi occorre prima gestire l’aspetto degli spostamenti. Io spero che a questo proposito le organizzazioni preposte stiano facendo qualcosa».

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