Ieri i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata, coadiuvati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, hanno catturato Pasquale ‘o Turco Romito. Il 37enne era un latitante e ras del clan Gionta di Torre Annunziata. Lui avrebbe gestito il clan insieme ad Alfredo Savino e Gaetano Amoruso come è emerso nelle indagini che, lo scorso febbraio, ha sgominato la mala di Torre Annunziata.
Romito e Amoruso avrebbero avuto rapporti con i clan Gallo-Cavalieri e D’Alessandro. Gli inquirenti hanno ascoltato il collaboratore di giustizia Pietro Izzo nel marzo 2022: “Savino gestiva le estorsioni, ma attualmente chi ha un ruolo importante e decisionale all’interno del gruppo è Pasquale Romito detto Turco, unitamente a Gaetano Amoruso detto Vecchiarella“.
Romito scovato sotto terra
Romito risultava irreperibile dal luglio 2025, quando si era sottratto all’esecuzione dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione di tipo mafioso, reati in materia di armi, traffico di sostanze stupefacenti ed estorsione emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – a carico di 19 soggetti tutti riconducibili al medesimo sodalizio.
Già dichiarato latitante dal 18 luglio 2025, il 37enne è stato stanato in un cunicolo di un rudere abbandonato al quale aveva accesso tramite una botola nascosta nella casa di un incensurato che è stato denunciato per favoreggiamento personale.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.
Il neo-pentito svela i segreti del clan Gionta: “Vi dico chi comanda”


