Lunedì detenuto italiano di 62 anni si è tolto la vita nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino. Il fatto è avvenuto al piano terra del blocco E, dove l’uomo si è suicidato impiccandosi.
A darne notizia è il sindacato Osapp, che parla dell’ennesimo episodio all’interno dell’istituto torinese e torna a denunciare le criticità del sistema penitenziario.
“Da tempo – dichiara Leo Beneduci, Segretario Generale dell’Osapp – denunciamo la crescente gravità delle criticità del sistema di cui il carcere di Torino è, nella maniera più negativa, una delle punte di diamante”.
“Ci auguriamo che, anche in questa occasione, le responsabilità relative alla gestione e alla vigilanza del detenuto non ricadano sul personale bensì sulle gravi disattenzioni di un apparato in cui la già provata e numericamente insufficiente Polizia Penitenziaria rappresenta solo l’ultimo e più debole anello della catena di comando e che, quindi, investono i livelli superiori dell’Amministrazione penitenziaria“, conclude Osapp.
Soffoca nel carcere di Ferrara
Una tragedia è avvenuta anche nel carcere di Ferrara: un detenuto 55enne italiano è morto dopo aver ingerito un boccone di carne. Il drammatico fatto è avvenuto durante la serata di sabato 14 marzo, a orario di cena, in una cella della casa circondariale Costantino Satta di via Arginone.
Stando a una prima ricostruzione, riportata dal Corriere della Sera e vagliata dagli inquirenti, il 55enne non è riuscito a ingoiare quello che aveva appena preso dal piatto. Nonostante l’immediato intervento del personale sanitario e della polizia penitenziaria, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne la morte.

