L’estate è finita e riprendono le stese in uno dei territori più caldi di Napoli, Miano. Ieri sera i carabinieri della Compagnia Vomero sono intervenuti nel rione San Gaetano per l’esplosione di colpi d’arma da fuoco. Sull’asfalto, nei pressi dell’isolato 13, 4 bossoli calibro 9. Al momento non sono emersi danni o persone ferite. Indagini in corso per comprendere chi abbia fatto fuoco e quale sia la matrice. Da tempo nel quartiere si assiste ad una nuova recrudescenza criminale con due gruppi che tentano nuovamente di affermarsi nel quartiere che fu roccaforte dei Lo Russo. Nel giugno scorso fu ucciso il giovane Lorenzo Spasiano, 21 anni, che non aveva alcun legame con la criminalità organizzata. Spasiano sarebbe stato ucciso per una vendetta scaturita da un litigio con un ragazzo ancora minorenne per un fallo di gioco su un campo di calcetto, a marzo scorso. Carabinieri e procura hanno sin da subito ipotizzato il collegamento tra i due episodi e hanno ricostruito altri screzi tra i due giovani, venuti alle mani almeno in due occasioni nelle strade di Miano.
La pista del clan Pecorelli
Le indagini si sono indirizzate su un 16enne imparentato con un presunto affiliato al clan Pecorelli ma ad oggi non vi è alcun indagato. L’agguato scattò in via Caprera mezz’ora dopo la mezzanotte quando Lorenzo Spasiano, incensurato e fuori da contesti camorristici sia per parentela che per frequentazioni, stava rincasando da solo. Il giovane era a piedi quando si è trovato un killer solitario alle spalle che forse lo ha chiamato per nome: fu freddato da distanza ravvicinato da un proiettile calibro 7,65.
