L’organizzazione guidata da Luca Musto ha rappresentato un’inedita realtà nella mala di Pianura, secondo l’ultima indagine coordinata dalla Procura di Napoli. Nato dalle ceneri del gruppo del ras Massimiliano Santagata, questo nuovo sodalizio criminale ha approfittato delle inchieste contro le famiglie Calone-Esposito-Marsicano per conquistare spazio nello spaccio di droga. Il 25enne Luchetto non ha avuto la strada completamente spianata: infatti è stato aggredito nel vicoletto Chiesa all’inizio di gennaio 2025, dopodiché è andato a urlare diversi insulti sotto casa del rivale Mario Fiscarelli, braccio destro del ras Mattia Perfetto.
L’episodio è stato confermato dal corriere Vincenzo Cimmino: «Per via dei soldi della piazza, della roba… perché questo non lo voleva pagare… Luca gli ha detto ‘per il momento chiudi e non apri più… la piazza… Luca tiene il sistema». Il 48enne è stato indagato anche per aver piazzato una bomba fuori al portone del palazzo in cui abitava il capo rivale del clan Lago
“Vendiamo la cocaina mica le caramelle”
Il gruppo Musto aveva la sua roccaforte nella piazza di spaccio in via Luigi Santamaria, dove vendeva cocaina, marijuana e hashish attraverso il sistema del delivery. Ciro Battista, Emanuele Marotta, Cristian Cacace, Claudio Riccardo Garavini, Vincenzo Cimmino, Elia Seta e Antonio Izzo sono accusati di aver svolto i ruoli di corrieri e pusher. Questa nuova organizzazione è entrata in rotta di collisione con le organizzazioni dei Lago e dei Perfetto attraverso le stese.
La voce di Cimmino viene intercettata anche nel dicembre 2024, quando si lamenta della sua condizione lavorativa mostrando nostalgia per il suo precedente datore di lavoro. Nel suo presente ci sono invece forti difficoltà economiche: «Io se mi metto con 5 grammi di cocaina e 5 grammi di crack ‘o frat… io abbusco duecento euro al giorno… E qua non tiene la macchina, non tiene il motorino, non tiene niente… cioè un altro poco neanche 5 euro di benzina ti vuole dare… Si crede che lavoriamo per senza niente, si crede, qua vendiamo la droga! Non vendiamo le caramelle ‘o frat”. L’attività di consegne di Cimmino emerge anche in un’altra tragicomica telefonata nella quale chiede in prestito un’auto o uno scooter per fare una consegna a una cliente habitué: “Se ti vuoi abbuscare i 15 euro mi devi dare un attimo il motorino 10 minuti e ci vado a prendere il pezzo ed abbuschi 15 euro».
Guerra per conquistare Pianura, identificati i capi dei clan in lotta


