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Spari per il controllo dello spaccio nell’ex Iacp, 14 arresti nel Casertano

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L’organizzazione criminale, dopo l’omicidio di Emanuele Nebbia, assumeva il pieno controllo dello spaccio nel rione IACP di Santa Maria Capua Vetere, dettando regole e prezzi del mercato degli stupefacenti, anche attirando a sé numerosi pusher e gestori delle piazze di spaccio.

Inoltre ha preso il predominio con metodologie tipiche delle organizzazioni di tipo mafioso: il sostentamento dei detenuti e dei loro familiari; il controllo sulle case popolari; la disponibilità di un cospicuo numero di uomini, tra cui anche minorenni, mezzi, armi e di una fitta rete di fiancheggiatori; forte capacità intimidatoria fino a giungere all’eliminazione di potenziali concorrenti sul mercato illecito degli stupefacenti.

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Le dinamiche tipicamente mafiose del sodalizio indagato si manifestavano  con la realizzazione di un tentato omicidio commesso ai danni di un soggetto, quale risposta ad una “stesa” avvenuta il 5 ottobre  del 2023 e raggiungevano l’apice dapprima nella notte di Capodanno del 2024 quando, mezz’ora dopo la mezzanotte,

L’espansione del clan di Santa Maria Capua Vetere

Dopo aver acquisito il controllo di tutte le attività di spaccio all’interno del rione ex IACP di Santa Maria Capua Vetere, il gruppo tentava di espandersi e di imporsi sul mercato degli droga di tutto il territorio sammaritano e dei comuni limitrofi, anche attraverso intimidazioni cruente, al fine di obbligare gli spacciatori di turno a rifornirsi di droga dal proprio gruppo criminale, oppure sostituendo i pusher preesistenti con quelli aderenti all’organizzazione. Le indagini, infatti, hanno consentito di accertare che il gruppo criminale organizzato ha movimentato ingenti quantitativi di cocaina, crack e hashish.

In particolare, le attività investigative hanno consentito di accertare l’esistenza di una consorteria criminale dedita al traffico di stupefacenti, con base operativa nel rione popolare ex IACP di Santa Maria Capua Vetere, che ha fatto registrare tra la fine di dicembre del 2023 e il gennaio 2024 un aspro conflitto interno tra affiliati, in netto contrasto tra loro, per il controllo dello spaccio di droga a Santa Maria Capua Vetere.

Il blitz

La Polizia di Stato di Caserta ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli nei confronti di 14 soggetti gravemente indiziati dei delitti di associazione armata finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsione, omicidio, tentato omicidio, favoreggiamento personale, detenzione e porto abusivo di armi, uso di dispositivi telefonici in istituti penitenziari, acquisto, detenzione, raffinazione, vendita e trasporto di sostanze stupefacenti, con l’aggravante dell’aver commesso i suddetti delitti avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà tipiche dei clan di camorra.

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