Spaventosa lite familiare in provincia di Napoli, donna rapita e segregata in casa: arrestati marito e figlio

Immagine di repertorio

Un storia da non credere quella che si è consumata nelle ultime ore a Pompei: una donna è stata sequestrata e segregata da marito e figlio. Segregata in casa con porte e finestre bloccate per evitare che potesse scappare. Solo grazie all’intervento in extremis dei carabinieri la donna è stata tratta in salvo.

Lo scorso luglio la 53enne aveva denunciato il marito e il figlio per maltrattamenti e chiesto il divorzio. Dopodiché era andata via di casa e si era rifugiata, protetta dalla sorella, in una abitazione segreta a Scafati. Gesto che, come riportato da ‘Il Mattino’, i due uomini di casa avevano preso come un affronto ed una offesa al proprio onore. Da quel giorno la donna aveva fatto perdere le sue tracce. Fino a ieri pomeriggio quando è stata vista dai congiunti transitare per il centro cittadino in auto. Presi da un raptus di follia i due uomini, approfittando del traffico cittadino, hanno hanno aperto lo sportello e prelevato la donna con la forza per trascinarla, e poi segregarla, nell’abitazione coniugale .

Le urla disperate della donna hanno attirato l’attenzione dei vicini che hanno immediatamente allertato il padre e la sorella. Arrivati immediatamente sul posto, ne è nata una rissa che ha visto coinvolte 7 persone. Nel tentativo di sedare gli animi due carabinieri sono rimasti feriti ed hanno riportato una prognosi di 12 giorni. E’ finita in ospedale anche la donna rapita che è stata colpita da infarto e trasportata in codice rosso. Fortunatamente è fuori pericolo di vita. Secondo i vicini se non fossero arrivate le forze armate avrebbe potuto scapparci il morto. In attesa del rito direttissimo, che si svolgerà questa mattina presso il tribunale di Torre Annunziata, il magistrato i turno della procura oplontina ha disposto i domiciliari per tutti. Secondo il racconto dei vicini, senza il tempestivo intervento dei carabinieri della stazione di Pompei, la rissa sarebbe sfociata in tragedia e poteva scapparci, anche, il morto.