La camorra torna a sparare nel Vesuviano: ‘stesa’ sotto casa dell’autista del boss

Camorra, stesa sotto casa dell'autista del boss

La camorra torna a sparare a Boscoreale, in provincia di Napoli. L’episodio si è verificato all’alba di lunedì quando ignoti sono transitati sotto l’abitazione dell’ex autista del boss Aldo Gionta esplodendo diversi colpi di pistola. Nella popolosa e popolare via Setteremini, nei palazzi di edilizia popolare noti per la fiorente attività di spaccio, sono giunti i militari della locale stazione dei carabinieri che hanno avviato le indagini.

Sei i bossoli trovati nella strada adiacente all’abitazione. Le prime ipotesi delle forze dell’ordine portano ad una “stesa”, una “consuetudine” criminale per affermare il proprio potere a discapito del bersaglio di turno. Un messaggio da far west. L’obiettivo, con ogni probabilità, è Giuseppe Lombardo, 29enne arrestato in Sicilia mentre accompagnava il boss Aldo Gionta, latitante, verso Malta. Due anni dopo finì di nuovo in manette perché ritenuto dagli investigatori tra gli affiliati al nuovo clan nato da una costola dei Gionta, il cosiddetto «terzo sistema».

Secondo quanto si apprende, dalle prime indiscrezioni, dietro alla stesa ci sarebbe la regia di un clan di camorra emergente di Torre Annunziata, il cosiddetto “quarto sistema“. Gli investigatori, però, non escludono alcuna pista: si ipotizza anche un errore di persona.