Uno stop all’abbattimento di 20 giorni, durante i quali dovranno essere comunque trovate comunque soluzioni alloggiative. Scongiurato, almeno per il momento, l’abbattimento della bifamiliare dei Vitale, la famiglia di 11 persone residente in via Arcangelo Corelli nel quartiere Pianura che secondo una sentenza del Tribunale di Napoli passata in giudicato devono abbandonare l’abitazione da demolire perché sorta abusivamente anni fa. «L’autorità giudiziaria ci ha detto di iniziare a smantellare, cosa che dovrà avvenire in 3 settimane. Ma il problema rimane: se ci abbattono l’edificio, dove andiamo a dormire? Ci sono due ragazzi incinte e bambini piccoli» insiste Emanuela Vitale, una delle componenti della famiglia che ieri mattina lanciò un disperato appello attraverso un video social diffuso ovunque.

Come scritto ieri da InterNapoli.it, l’abitazione di Pianura in questione è una di quelle costruite senza titoli autorizzativi e nemmeno i pagamenti di oblazioni e delle pratiche per il condono hanno sanato l’abuso.

Secondo alcuni calcoli effettuati, nella sola zona flegrea di Napoli sarebbero 65.000 gli immobili da abbattere secondo sentenze passate in giudicato con centinaia di migliaia di persone che rischiano di non avere un alloggio alternativo. È un tema questo scivoloso, che contempla il giusto diritto di rivendicazione alla legalità a quello della garanzia di tutela della salute e di un alloggio alle persone al di là degli abusi commessi. Ma dalla politica risposte soddisfacenti sembrano non arrivare mai.

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