Suicidi dal ponte di San Rocco a Napoli, l'urlo dei cittadini:
Suicidi dal ponte di San Rocco a Napoli, l'urlo dei cittadini:" Ora basta"

Interrompere la lunga sequela di suicidi. I residenti della frazione di San Rocco sono tornati a chiedere ieri con un piccolo corteo un intervento di messa in sicurezza il ponte che collega l’area di Miano e Frullone con Capodimonte, il viadotto scelto da tanti per togliersi la vita. I due casi più recenti, a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, nel mese di settembre con due lanci nel vuoto terminato nel Vallone sottostante compiuti da due persone giovani. Una lista lunga, aggiornata di continuo senza soluzione di continuità.

“Attraversa il ponte, non scavalcarlo. Non è alla tua altezza’’, lo striscione esposto dagli organizzatori. Un altro messaggio comparso sulle magliette e i cappellini indossate dagli adulti e dai bambini recitava: “Un ponte sicuro per tutti’’.

L’intervento del cardinale Battaglia

Di recente ai due lati del ponte Napoli Servizi ha installato delle barriere protettive per dare una prima, purtroppo tardiva visti i precedenti risposta. Questo però solo dopo l’interessamento dell’arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia a San Rocco per una visita circa 10 giorni fa Padre Francesco Vitale, parroco di San Rocco ha detto: «La chiesa non può assistere inerme e inerte a questa carneficina. Io ho scritto all’arcivescovo Battaglia dicendo che i politici nemmeno dinanzi alla morte si sono mossi. Appena si è saputo che sarebbe venuto qui  la mattina sono state installate le barriere protettive, che però vanno intese come cantiere in corso e non basta come deterrente per chi compie un gesto non condivisibile come il suicidio. Non possiamo certo aspettare il vescovo tutte le volte».

La parola ai cittadini

«Grazie alla nostra sensibilità in qualche occasione siamo riusciti a fermare chi voleva lanciarsi dal Ponte di San Rocco, molte altre volte purtroppo siamo arrivati tardi. A sconvolgerci è stata la provenienza da altre zone della città dei ragazzi che si sono suicidati, non si tratta dunque solo di residenti» le parole dell’avvocato Giovanna Iommelli tra le più attive a richiedere interventi della componente istituzionale per dissuadere coloro i quali arrivano al ponte di San Rocco per lanciarsi nel vuoto. Per Marianna, un’altra delle presenti ieri pomeriggio insieme ai membri del comitato civico Frullone San Rocco «in generale c’è una mancata sicurezza del ponte. È pericoloso anche solo se si passeggia. Basta che due ragazzi giochino tra loro per provocare una tragedia» le parole di Marianna, un’altra delle residenti più coinvolte nell’appello a dire basta ai suicidi al ponte di San Rocco.

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