Stamattina la DDA di Napoli e le forze dell’ordine hanno assestato un duro colpo ai narcos tollerati dal clan Di Lauro. Sono finiti in manette Francesco ‘o Pirata Amelio, Antonio ‘o Barbiere Amaro, Fabio De Angelis, Salvatore De Angelis, Stefania De Angelis, Guglielmo Esposito, Kevin Dani Fonzo Gomes, Gennaro Giannone, Raffaele Guarracino, Raffaele ‘o Rockets Paolo, Ciro Perrino e Nicola Vecchione. Disposti gli arresti domiciliari per Immacolata De Angelis e Tamara Murgia.
Così la Procura ha scoperto l’esistenza di un gruppo criminale, non direttamente controllato dai vertici del clan Di Lauro che avrebbe tollerato l’esistenza di un’attività di spaccio di cocaina e hashish, gestita da persone “non antagoniste”, tra via dell’Arco, Piazza Zanardelli e via Vittorio Emanuele, dove era stata creata una vera e propria piazza.
Dai sequestri alle intercettazioni, colpo ai narcos ‘tollerati’ dal clan Di Lauro
L’indagine è stata svolta mediante intercettazioni telefoniche ed ambientali, supportata dal pedinamento sul territorio e dalle perquisizioni. Queste attività hanno consentito agli investigatori di sequestrare 6,5 kg di cocaina e 100 grammi di hashish, arrestare in flagranza alcuni corrieri e di accertare un numero elevatissimo di cessioni di droga.
La direzione del narcotraffico sarebbe stata affidata a Paolo, storicamente vicino al clan fondato da Paolo Di Lauro. Il 55enne è stato scarcerato nel settembre 2019, dopo aver scontato una pena di 16 anni. Tornato in libertà, ‘o Rockets avrebbe creato un nuovo gruppo, arruolando vecchie e nuove leve, con cui avrebbe avviato lo spaccio di droga. Infine Paolo avrebbe avuto come approvvigionamento privilegiato quello di Rosario De Angelis che avrebbe gestito una sua piazza di droga nel quartiere Arenaccia.
Droga per il clan Di Lauro, arrestato il nuovo capo dei narcos
Da stanotte i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare applicativa della custodia in carcere e degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura nei confronti di 14 persone .
Le indagini tra il 2020 e il 2023
Le articolate indagini sviluppate tra il 2020 e il 2023 dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Napoli, anche mediante mirate attività tecniche e coordinate dalla Repubblica di Napoli, hanno consentito di svelare i nuovi affari dell’organizzazione di Miezz’ all’Arco.
Documentata dunque l’esistenza di un sottogruppo, riconducibile all’organizzazione guidata da Vincenzo Di Lauro, secondogenito del boss Paolo, che, potendo agire nell’area del quartiere di Secondigliano e fuori, è riuscito a costituire una struttura tesa a commettere violazioni della normativa sugli stupefacenti.
Droga per il clan Di Lauro, arrestato il nuovo capo dei narcos

