Clima infuocato quello tra i vicoli del centro tra il 2020 e il 2021. Anni in cui esplosero i contrasti a suon di stese e accoltellamenti tra i Sequino-Savarese e i Lepre del Cavone all’epoca guidati da Salvatore Cianciulli detto ‘Masaniello’. Tutto inizia con tre ragazzi del Cavone accoltellati seguito dal violento pestaggio del nipote di un ras vicino al boss Salvatore Savarese ‘mellone’.
Di lì a poco le tensioni saranno sempre crescenti con le scorribande armate di quelli di piazza Dante e la ‘formazione’ di una batteria dei Sequino composta da Gennaro Di Marino, Salvatore Matrone e Salvatore La Salvia. In una delle tante intercettazioni lo stesso Di Marino dice: ”Appena li acchiappiamo li buttiamo a terra, non devono più passare qui”.
“Si è messo Totore in mezzo”
Una situazione divenuta di settimana in settimana sempre più tesa tanto da rendere necessario l’intervento del boss dei Mazzarella Salvatore Barile (non indagato nell’ultima inchiesta) chiamato a mediare tra le due fazioni. Neanche tale intervento però riuscì a placare del tutto i malumori con lo stesso Di Marino che più volte dichiarava ai suoi: ”Io con quelli del Cavone non mi vado a sedere, perché non vengono loto qua?”. Parole che suscitarono i rimproveri dei suoi: ”Si è messo Totore in mezzo devi per forza sederti a parlare con loro”.
Della figura del giovane ras in erba Genny Di Marino ha parlato anche Salvatore Giuliano: ”Genny De Marino aveva un rapporto molto stretto con Salvatore Barile che condivideva con lui tutte le attività illecite, poi però è accaduto che a un certo punto Salvatore Barile pretendeva che Genny De Marino andasse a sparare contro il gruppo del cosiddetto ‘presepe’, che è un gruppo autonomo costituito da ragazzi molto giovani che fa, essenzialmente, droga in totale autonomia, cioè rivolgendosi a propri canali senza passare per i Mazzarella. Preciso che in realtà il gruppo della Sanità è un gruppo unico e anche questi del presepe sostanzialmente facevano parte della Sanità anche se, come ho detto sono autonomi. Genny De Marino si rifiutò di compiere atti di guerra nei confronti dei ragazzi del presepe perché è cresciuto insieme a loro“, ha dichiarato Giuliano nel settembre 2021

