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Tentano di imbarcare rifiuti tossici tra i rottami per la Turchia, sequestrata nota azienda a Caivano

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I carabinieri hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo nei confronti di una società di Caivano operante nel settore del recupero/trattamento rottami ferrosi. Le attività investigative hanno avuto inizio in seguito ad un sequestro – operato in data 29 settembre 2025 – di 4 articolati, carichi di rottami in ferro, presso il Molo 42 del porto di Napoli provenienti dalla stessa società e destinati al porto di Izmir, in Turchia per essere poi veicolati, presso un’acciaieria locale, per lo smaltimento.

Tentano di imbarcare rifiuti tossici tra i rottami per la Turchia, sequestrata nota azienda a Caivano

All’interno erano occultati insieme a dei rottami anche rifiuti di tipo pericoloso (parti di veicoli non bonificati, bombolette spray, olii e grassi, elementi combustibili), sebbene gli autisti fornissero copie dei documenti di trasporto con annessa dichiarazione di conformità al Regolamento Europeo per la spedizione di rifiuti all’estero.

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Le indagini, estese anche all’interno del sito di provenienza dei rifiuti, hanno consentito di raccogliere un grave quadro indiziario circa un’attività illecita di deposito e gestione dei rottami in ferro, svolta dalla società che è risultata anche priva di autorizzazione alla gestione dei rifiuti speciali di natura pericolosa della tipologia di quelli rinvenuti sugli automezzi.

Durante i sopralluoghi all’interno dell’impianto di trattamento, l’Arpac ha rilevato la presenza su alcuni campioni di rottami ferrosi di sostanze con caratteristiche di pericolo, in quanto caratterizzate dalla presenza di idrocarburi pesanti e piombo. Gli approfondimenti investigativi hanno inoltre accertato che le attività di sorveglianza radiometrica non erano eseguite, in ragione del mancato funzionamento dello strumento dedicato, testato in sede di ispezione.

Oltre al complesso aziendale, duemila tonnellate di rottami ferrosi, 14 automezzi, 60 containers e vari mezzi sono stati sottoposti a sequestro, mentre nei confronti del rappresentante legale della società sono state contestate ipotesi di reato di spedizione illegale di rifiuti e abbandono di rifiuti pericolosi.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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