È morto uno dei sommozzatori della squadra che stava cercando i corpi degli italiani morti alle Maldive durante un’immersione subacquea. Lo hanno fatto sapere le forze armate delle Maldive, di cui il sommozzatore faceva parte: si chiamava Mohamed Mahadi ed era un sergente maggiore.
Si è sentito male durante la decompressione, ovvero la fase di lenta risalita da un’immersione per evitare un’embolia quando si passa da pressioni elevate a quella atmosferica. È stato trasportato d’urgenza in ospedale ed è morto poco dopo.
Tragedia nella tragedia alle Maldive, morto sub che stava cercando i corpi degli italiani
Le operazioni di ricerca erano riprese sabato mattina dopo essere state sospese venerdì a causa del maltempo: finora è stato recuperato solo il corpo di una delle cinque persone morte, mentre gli altri quattro non sono stati nemmeno avvistati.
La zona dell’incidente e quella in cui stanno cercando i sommozzatori è l’isola di Alimathà, nell’atollo (cioè un complesso di isole coralline) di Vaavu, a circa un’ora di distanza dalla capitale delle Maldive Malé. È un posto molto popolare per le immersioni subacquee per via della sua ricca fauna marina.
Le persone italiane morte sono Monica Montefalcone, professoressa associata dell’università di Genova esperta di ambienti marini, sua figlia Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino (assegnista di ricerca sempre a Genova), Federico Gualtieri e Gianluca Benedetti, istruttore subacqueo, l’unico di cui è stato recuperato il corpo. Stavano esplorando una grotta a 60 metri di profondità. Ancora non si sa perché siano morti, e finché non saranno recuperati tutti i corpi sarà molto complicato stabilirlo.
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