truffa assicurazioni
Foto di repertorio

Un vero e proprio genio della truffa. Un napoletano di 44 anni rischia una condanna di 7 anni e 9 mesi di reclusione per aver accumulato una serie di reati che vanno dalla frode assicurativa (21 truffe) alla sostituzione di persona (14 episodi), fino a varie gradazioni del falso documentale (in 5 occasioni).

Secondo la Procura, come riporato da Il Giorno, l’uomo era abile nel denunciare sinistri in realtà mai avvenuti e nel riscuotere rimborsi assicurativi per danni mai subiti. Diversi gli stratagemmi con i quali il 44enne riusciva a raggirare le assicurazioni. Una volta si spacciava per maresciallo della Finanza che voleva stipulare una polizza assicurativa per la propria macchina (in realtà molte di più), ma era lui anche l’avvocato che scriveva per chiedere i danni. Una volta invece era lui alla guida dell’auto che ne tamponava un’altra in sosta lungo la strada. La volta dopo era sempre lui che figurava come donna al volante di una terza vettura che subiva un sinistro. Insomma, un trasformista a tutti gli effetti.

Le truffe venivano messe in atto a Milano. L’uomo, spacciandolsi la maggior parte delle volte per finanziere, riusciva via mail a stipulare assicurazioni a persone di fantasia con documenti falsi. Ovviamente a tutela di vetture anc’esse con carte di circolazione o attestati di rischio falsificati. Poi, in varie località italiane, quelle auto andavano a sbattere contro una vettura in sosta e priva di Rca. Il particolare è decisivo, perché non avendo tutela, il titolare della vettura danneggiata era autorizzato a rivolgersi per il rimborso direttamente all’assicurazione di chi l’aveva danneggiato.

Era poi sempre “l’avvocato” ad avanzare la lettera all’assicurazione, ingara del fatto che fosse sempre lui sia la “vittima” che il titolare dell’auto che aveva causato il sinistro. Ovviamente il tutto sotto falso nome.

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