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venerdì, Dicembre 3, 2021
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Boom di truffe agli anziani al nord, presi due ‘trasfertisti’ di Napoli


Erano diventati l’incubo degli anziani del Nord Italia. Da Napoli, a cadenza settimanale, si recavano nelle località della Liguria, del Veneto e del Piemonte e truffavano le povere vittime con una tecnica purtroppo consolidata. In pratica raggiravano e spillavano soldi ad anziane madri, facendo credere loro che c’era bisogno di un bell’anticipo legale per tirar fuori dai guai la figlia. I due uomini sono stati arrestati dai carabinieri di Savona con le accuse di truffa aggravata, estorsione e possesso di documenti d’identità contraffatti. Si tratta di Davide Crisai, 55 anni della Sanità, e Marco Parente, 28enne dei Quartieri spagnoli. Sei in totale gli episodi registrati dai militari tra giugno e ottobre 2021, per un totale di 60 mila euro in 4 mesi.

La truffa della figlia arrestata

Le truffe sono avvenute nelle province di Belluno, Savona (due casi), Imperia, Verona, e Cuneo. Il modus operandi era sempre simile: le vittime, tutte over 80, ricevevano una telefonata da parte di una donna, una complice che si qualificava come avvocato. Venivano informate dell’arresto della figlia, responsabile di aver investito sulle strisce un anziano, ridotto in fin di vita; per evitarle il carcere, “l’avvocato” suggeriva di pagare una cauzione il cui importo variava dai 5 ai 25 mila euro. La somma andava consegnata ai “parenti” dell’anziano investito, e a ritirarla si presentava un presunto maresciallo dei carabinieri. I due truffatori partivano da Napoli con un’auto a noleggio, diversi telefoni cellulari intestati a prestanome e documenti d’identità contraffatti e raggiungevano la città prescelta, dove rimanevano per due giorni, il tempo necessario per consentire al fantomatico avvocato di chiamare tutte le utenze fisse della zona ed individuare la vittima. Il tutto utilizzando utenze mobili di Napoli intestate a cittadini stranieri di fatto inesistenti. L’inchiesta ha avuto un’accelerata in seguito ad alcune carte di identità trovate nella loro disponibilità. I due adesso dovranno affrontare l’interrogatorio di garanzia dinnanzi al gip (Crisai è difeso dall’avvocato Paolo Gallina mentre Parente dall’avvocato Fabio Ambrosio).

 

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