Una nuova grande emozione per Nancy Coppola, in concorso al David di Donatello col film ‘Il Mio Uomo Perfetto’

Il Mio Uomo perfetto

Una nuova emozione per Nancy Coppola, il film ‘Il Mio Uomo Perfetto’, uscito lo scorso marzo, è candidato ai David di Donatello. A darne notizia è stata proprio la cantante napoletana sui social.

Una nuova emozione per Nancy Coppola

“Ho il cuore pieno di sogni. C’è l’ho messa sempre tutta e grazie a voi, molti di questi sogni sono diventati la mia, la nostra realtà. Mi aspetta una nuova emozione, avevo voglia di raccontare al cinema, di essere me stessa, ancora una volta. Ci ho creduto, mi sono impegnata,ho superato mille difficoltà, ma #ilmiouomoperfetto è il film che volevo fare. Vi annuncio che il mio uomo perfetto, è in concorso al #daviddidonatellotra i film italiani. Io ci sarò ma con me, come sempre, tutti voi”.

La trama de Il mio uomo perfetto 

Un film love budget”, un film fatto con amore, lo definisce scherzando la neofita casa di produzione, Evo Films, fondata dal regista e Nancy Coppola che debutta al cinema come attrice protagonista nel ruolo di Antonietta. Dopo quattordici anni di carriera tra musica e teatro, l’artista campana decide di mettersi in scena davanti alle telecamere insieme a Eva Grimaldi, Francesco Testi e Antonio Palmese. L’innata teatralità campana le fa superare pienamente la prova.

Tuttavia, il racconto romantico, divertente e ottimista che vuole essere Il mio uomo perfetto rimane un superficiale squarcio della società napoletana dalla semplicistica morale. La riflessione sull’omosessualità, sul ruolo della donna e sulle dinamiche sentimentali cercano di approfondire la narrazione, che purtroppo, però, gioca sui soliti contrasti tra nord e sud Italia, sui clichés di sempre e le caricature che popolano tante commedie italiane. La mamma veronese che non sa cucinare come le napoletane, le pressioni familiari per la ricerca del “buon partito”, il caffè a ogni ora del giorno e la particolare idea meridionale di indipendenza femminile che è sempre, necessariamente, legata alla famiglia garantiscono comunque le risate. Il ritratto sociale che scandaglia vizi e vezzi della famiglia media campana però è solo accennato, cedendo spesso il passo a un ottimismo zuccheroso e rassicurante.