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“Vi dico chi comanda a Melito”, chi è il pentito che sta svelando i segreti degli Scissionisti

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Con le sue dichiarazioni ha consentito agli inquirenti di svelare il nuovo corso degli Amato-Pagano e fotografare il nuovo organigramma degli scissionisti. Si tratta di Alessandro De Cicco ‘o gettone che, con le sue dichiarazioni, ha fornito un importante contributo nell’ultima operazione antiracket a Casavatore xon l’arresto di Vincenzo Pagano ‘sce sce’. Le indagini, condotte dalla Sezione Operativa della Compagnia di Casoria nel periodo tra aprile e giugno 2026, sono partite dopo la scoperta di un tentativo di estorsione risalente allo scorso gennaio ai danni di due fratelli imprenditori di Casavatore da parte di alcuni appartenenti al clan Ferone e agli Scissionisti melitesi, evento poi confermato anche dalle vittime stesse.

Il tentativo di estorsione, consistito in richieste sia di soldi sia dell’auto di proprietà dei fratelli, è proseguito sino al mese di maggio scorso e ha registrato anche alcuni episodi violenti, nel corso dei quali le vittime sono state aggredite da uno degli estorsori con calci e schiaffi al volto. Quanto raccontato dalle vittime è stato anche accertato dai militari attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza.

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“Ecco chi comanda a Melito”, le accuse contro la famiglia Caiazza

“Mi hanno minacciato perché M. M. mi salutò per telefono e mi disse di essere stato con mio fratello (Gennaro, ndr) a Melito; a me è sembrato molto strano perché oggi comandano i Caiazza… Tutte queste cose le ho sapute utilizzando il telefono che illecitamente avevo in carcere e che ho
poi consegnato alla polizia penitenziaria
“, ha dichiarato De Cicco in merito alla figura di Lino Caiazza, figlio del ras Pietro detto Pierino.

Chi è il pentito Alessandro De Cicco

Alessandro De Cicco era un ras importante nel clan di Melito perché aveva la fiducia degli esponenti di vertice. Il 35enne è l’ex cognato di Debora Amato, un legame familiare che sarebbe stato tenuto in conto nel designare l’organigramma scissionista. Alla fine di gennaio in aula c’è stato il colpo di scena, ‘o Gettone ha dichiarato di voler collaborare con la giustizia. Lo scorso dicembre la Procura di Napoli ha chiesto la condanna a 13 anni di reclusione a fronte della quale avrebbe deciso di saltare il fosso.

Il 26 gennaio 2026 De Cicco ha annunciato di voler collaborare con la giustizia, svelando diversi dettagli sui raid armati, sulla gestione delle piazze di spaccio della 219 di Melito, sull’organigramma e sulla composizione del clan Amato-Pagano. Inoltre, ‘o Gettone ha parlato anche dei rapporti con altre organizzazioni camorristiche, del traffico di droga e del riciclaggio di denaro condotto dagli affiliati alla cosca degli Scissionisti e dai loro alleati.

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