Nuovo tentativo di suicidio dal Ponte di via San Rocco, questa volta dalla parte vecchia dell’arteria. Una giovane, di circa 20 anni, si è lanciata in mattinata nel vuoto superando il parapetto da un punto non protetto da barriere, che invece compaiono dall’altra parte della strada.
La ragazza è stata raggiunta dai pompieri, allertati da alcuni passanti, e soccorsa da un’ambulanza del 118. L’aspirante suicida aveva un braccio rotto e la testa insanguinata ma non è in pericolo di vita. A quanto risulta, ma su questo mancano ancora conferme, la stessa ragazza già in precedenza avrebbe tentato il gesto estremo salvo poi desistere. A distanza di qualche ora, però, ci ha riprovato scavalcando il muretto e precipitando di sotto.
La testimonianza di un passante
A InterNapoli.it parla Bruno Vitiello un automobilista che accorgendosi dell’accaduto ha allertato insieme ad altre due persone i soccorsi.
«Transitavo in via San Rocco in auto poco prima che la ragazza si lanciasse. Vedendo due persone che si sporgevano dal ponte, mi sono fermato per capire cosa stesse accadendo e ho visto questa giovane con un braccio rotto e la testa insanguinata. L’ho chiamata e lei mi ha fatto un cenno con la mano per dire che era ancora viva. Evidentemente – aggiunge Bruno- i rami e l’altra vegetazione che sovrastano il corso d’acqua del vallone hanno attutito la caduta. Successivamente abbiamo chiamato i vigili del fuoco che sono immediatamente giunti sul posto per soccorrere la ragazza e trarla in salvo insieme ai carabinieri». Vitiello conclude: «È una cosa terribile, ma che bisogna risolvere perché vanno messe queste benedette reti come accaduta altrove?».
La parte di via San Rocco teatro del tentato suicidio, che congiunge Miano e il Frullone con Capodimonte e i Colli Aminei è attualmente chiusa al traffico per consentire ai vigili del fuoco di completare il recupero della giovane le cui condizioni non sono ancora chiare.
Le parole della consigliera
Giuliana Di Lorenzo, consigliera della Terza Municipalità di Stella San Carlo all’Arena, lancia un nuovo appello: «Anche questa parte del ponte va messo in sicurezza. Non è possibile che a distanza di 10 metri ci siano delle barriere da un lato e nessuna protezione dall’altra. In tanti, purtroppo, continuano a scegliere questo posto per gesti estremi. Cosa si aspetta a intervenire, che la gente scenda in strada a protestare?».

