[Video]. Selfie e spettacoli di luci e colori: a Wuhan si festeggia la fine della quarantena dopo 70 giorni

La Cina ha messo fine formalmente all’isolamento di Wuhan disposto il 23 gennaio negli sforzi per frenare la diffusione del coronavirus: il capoluogo dell’Hubei, focolaio della pandemia, era stato bloccato il 23 gennaio con l’intera provincia coinvolgendo attraverso una misura draconiana e senza precedenti 60 milioni di persone. Allo scoccare della mezzanotte locale, le 18:00 in Italia, il divieto di lasciare la città è caduto: le auto sono tornare ai caselli autostradali e i passeggeri sono saliti sui treni, sempre in uscita.Il modello cinese, sul quale sono ricalcate parte delle scelte italiane, “paese pilota” in Europa, si è dimostrato vincente. Dopo due mesi e mezzo di lockdown, Wuhan è rinata in tutto il suo splendore. La megalopoli da cui è partita la pandemia, revoca le ultime restrizioni in concomitanza con il dato positivo di “nessuna vittima registrata a causa del coronavirus”. È la prima volta dal 19 gennaio scorso. Illuminato a festa, lo skyline è uno spettacolo di colori. Riaperti anche i voli, si può uscire in città in auto, in treno e a piedi, a condizione di essere in buona salute e di non aver avuto contatti con pazienti infetti. I contagi interni si sono azzerati, gli unici casi provengono dall’esterno. In questa grande città della Cina, “densamente popolata, con mercati di animali vivi, dove si mescolano persone, maiali, pipistrelli o altri mammiferi potenzialmente infetti”, come scrive il Wall Street Journal, resta il problema dei mercati di animali selvatici. A tal proposito, il capo della convenzione sulla biodiversità dell’Onu, Elizabeth Maruma Mrema, ha chiesto un divieto globale sui mercati della fauna selvatica – come quello a Wuhan, che si ritiene sia stato il punto di partenza dell’epidemia di coronavirus.  In Cina, le infezioni complessive si attestano oltre le 82 mila unità, di cui oltre mille pazienti ancora in cura, 3.335 decessi e 77.393 dimessi dagli ospedali. Un tasso di guarigione di oltre il 94%. – See more at:

Ci sono però altri casi in Cina

La Cina ha registrato ieri 62 nuovi casi di infezione da coronavirus, di cui 59 importati (saliti in totale a 1.042) e tre domestici in Shandong (2) e Guangdong (1).
La Commissione sanitaria nazionale (Nhc) ha segnalato due nuovi decessi, di cui uno a Shanghai e uno nell’Hubei, la provincia di cui Wuhan, il focolaio della pandemia, è capoluogo. I contagi sono nel complesso 81.802, di cui 1.190 sotto trattamento, 3.333 decessi e 77.279 guariti. Sono 137 i nuovi asintomatici, di cui 102 importati, mentre sono 1.095 quelli sotto osservazione. In Corea del Sud i nuovi casi sono 53 e le vittime 8.

 

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