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sabato, Ottobre 1, 2022
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I dieci boss più potenti di tutti i tempi, stragi e storie: la classifica dei criminali più temuti al mondo


Una classifica quasi inusuale. Stiamo parlando dei dieci volti che sono entrati nella storia della criminalità e che hanno causato migliaia e migliaia di vittime. Ecco la classifica dei dieci criminali più pericolosi di tutti i tempi.

10. Xie Caping. Donna, madrina a comando della mafia cinese. A 46 anni governava oltre 40 Bische. Considerata, nel suo paese, la regina del gioco d’azzardo. Traffico di droga, corruzione e sequestri di persona l’hanno portata dietro le sbarre dal 2009: terminerà la sua pena nel 2009.

9. Dawood Ibrahim. Coinvolto nelle stragi di Mumbai del ’93 e del 2008, è il boss della mafia indiana e il padrino più ricco: possiede, infatti, un patrimonio di svariati miliardi di dollari. Ancora ricercato, la polizia indiana sospetta che Dawood si nasconda in Pakistan, anche se il paese smentisce.

8. Salvatore Riina. Volto a noi conosciuto. Boss storico della mafia siciliana e capo indiscusso di Cosa Nostra. Autore di moltissimi omicidi, tra questi possiamo ricordare quelli di Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e Carlo Alberto Dalla Chiesa. Riina è stato accusato per traffico di droga, attentati e sequestri di persona. Totò Riina è, come noto, morto nel novembre del 2017 in carcere.

7. Tony Accardo. Boss italo-americano, erede del famoso Al Capone. Considerato ‘intoccabile’ e noto come ‘Big Tuna’. Soprannome che gli venne attribuito dopo che pescò un tonno di 180 chili. Altro alias era ‘Joe Batters’, per l’usanza di aggredire i nemici con una mazza da baseball. Morì nel 1992 senza mai essere stato in carcere.

6. Hisayuki Machii. Coreano che dominò la mafia giapponese per circa 50 anni. Tutt’ora ricordato dalla sua gang, è venerato come un Dio. Anch’egli non è mai stato in carcere.

5. John Gotti. Chiamato “l’elegantone”, era lo spietato capo della famiglia newyorkese Gambino. Arrestato nel 1992, non vide più la libertà da quel momento. Perse la vita in carcere, dieci anni dopo.

4. Pablo Emilio Escobar Gaviria. Fondatore del cartello della droga di Medellin in Colombia. Divenuto il più noto e ricco trafficante di cocaina di tutti i tempi. È il più sanguinario dei padrini: assassinò infatti tre candidati alla presidenza della Colombia, due ministri, più di 200 giudici, 1 migliaio di poliziotti, soldati e cittadini. Ha avuto uno dei patrimoni più grandi della storia: spendeva più di 500mila dollari solo per le molle per tenere insieme i soldi. Ucciso dalla polizia colombiana a 44 anni, mentre tentava una fuga sui tetti.

3. Lucky Luciano. Organizzatore di Cosa Nostra a New York. Dal cercere quest’uomo aiutò le forze armate americane a sbarcare in Sicilia durante la Seconda Guerra Mondiale. Per ricompensa, venne rilasciato nel 1946 e trasferito in Italia, dove morì nel 1962, ovvero sedici anni dopo.

2. Alphonse Gabriel, “Al Capone”. Soprannominato Scarface, è il prototipo del gangster per eccellenza. Innumerevoli sonoi i riferimenti a lui in ambito mafioso. Chicago era praticamente la sua città, dove morì nel 1947, dove sette anni di carcere per evasione fiscale. In realtà, però, aveva sulla coscienza parecchi omicidi, tra questi anche il massacro di San Valentino a Chicago.

1. Semion Mogilevich. Boss della mafia ucraina, detto ‘Brainy don’. Estremamente intelligente e, probabilmente, unico mafioso a vantare una laurea in economia. È il padrino global: i suoi affari coprono il mondo intero, dalla Russia all’America, e spaziano in ogni settore: dalla droga al petrolio, passando per le armi. Pare sia intoccabile: arrestato nel 2008, è stato rilasciato un anno dopo. Si pensa che Semion goda di qualche immunità, perché in grado di ricattare i potenti della terra.

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