LICCIARDIELLO (AN) FINISCE NELL’OCCHIO DEL CICLONE, LICCIARDIELLO

Un documento choc. Accuse gravissime. Denuncie pesanti. Una tumultuosa vicenda che ha trovato ieri il suo epilogo. In presenza degli organi di stampa regionali e nazionali, il centrosinistra di Qualiano ha presentato formalmente il documento in cui il comandante della locale stazione di Polizia Municipale, Angelo D’Onofrio chiede espressamente un’indagine amministrativa sui comportamenti “poco ortodossi” di un consigliere di maggioranza. Si tratta di Licciardiello Santolo, salito al Consiglio Comunale con i voti di Alleanza Nazionale.
La missiva è indirizzata al sindaco di Qualiano Michele Schiano, al presidente del Consiglio Comunale Ludovico De Luca e anche al presidente della sezione di Alleanza Nazionale locale “in virtù della riprovata e riconosciuta alta sensibilità politica per le questioni morali ed etiche”. Il contenuto del documento denuncia gravi fatti di illeciti attribuibili al componente della maggioranza. Per ora si tratta di supposizioni “col beneficio dell’inventario”. Sarà una pronta indagine amministrativa, che il sindaco non potrà rifiutare di accordare a seguito del polverone sollevato, a chiarire le posizioni del consigliere. E soprattutto per trovare o meno riscontri oggettivi alle accuse di raccomandazioni, abuso d’ufficio, intralci nelle gare d’appalto.
“Il problema di questo paese consiste nel fatto che ci sono troppi uomini politici che credono, con la sicurezza che deriva dall’esperienza, che si possa raggirare tutto il popolo in ogni momento” : sono le parole degli esponenti della minoranza (DS, PPI, RI, RC, SDI) che non mancano di sferrare un pesante attacco politico alla giunta guidata dal centrodestra di Schiano.
La conferenza stampa è stata l’occasione “per ribadire e denunciare le grosse lacune di questa amministrazione”. A partire dalla nomina del Difensore Civico. “Sono sei anni che il sindaco- ribadisce Andrea Granata, consigliere PPI – nei suoi due mandati, rinvia questo appuntamento. E’ un grave atto di incostituzionalità”. In segno di protesta i consiglieri della minoranza, lunedì scorso durante l’ultima assise, hanno fischiato gli uomini di An, CCD e FI prima di abbandonare definitivamente l’aula. “E’ vergognoso che non ci sia data la possibilità di accedere agli uffici e atti amministrativi” rincara Raffaele Del Giudice(DS) . “A breve scadrà il termine ultimo per la presentazione di un progetto sulla tossicodipendenza –spiega Stefano Spariglia, segretario del PPI Qualiano – il nostro Comune, tutt’oggi non ha presentato nessun progetto. Non potremmo usufruire dei fondi stanziati dalla Regione, a meno che il Consiglio non decida di approvare un nostro progetto”. A Qualiano il controllo della legalità ha fatto registrare in questi anni fasi di abbattimento gravissime, tanto da determinare un’autentica eclissi di legalità, che si accompagna a una sfiducia sostanziale verso tutto e verso tutti, perfino verso se stessi.
La sfiducia più grande sembra essersi focalizzata sulla sfera politico-amministrativa, perché gli uomini politici “grazie all’aiuto delle solite conoscenze, parenti e amici, approfittano del loro potere per sperperare le risorse della collettività, senza far crescere e maturare il senso del risparmio e del beneficio pubblico” puntualizzano Del Giudice e Mancino, consigliere di Rinnovamento Italiano. Ma è sulla lettera del capo della Polizia Municipale che insistono gli esponenti dell’Ulivo. “Cronache” aveva già anticipato mercoledì il contenuto del documento-choc. Si fa anche il nome di una agenzia, cui risulta titolare il nipote del consigliere menzionato, che si aggiudicherebbe “senza alcuna gara d’appalto , bensì per diretto conferimento centinaia di milioni all’anno, per fornire la befana ai bambini, le festicciole di carnevale , feste e festini che vanno sempre più aumentando per dare alla NN occasioni di fornitura e di rifornitura”. Sono le parole del comandante D’Onofrio: un colpo al cuore per l’amministrazione. Ma non finisce qui. “Pare –continua il comandante- che al cognato di Licciardiello Santolo, arch. NN, marito della sorella, sia stato conferito anche l’incarico per l’ampliamento della Villa comunale, senza alcun bando pubblico, ma per semplice conoscenza diretta ed in quanto cognato del consigliere”. Tutte supposizioni ben radicate. Se confermate avrebbero pesanti ripercussioni sull’amministrazione.
E poi un richiamo da parte delle forze di minoranza alle responsabilità. Già, responsabilità. E’ questo che occorre: qualcuno che se le assuma come un voto solenne.