Sono sotto processo a Napoli per aver picchiato, sequestrato e minacciato di morte due persone che avevano fatto sparire nel nulla una costosa Audi “Rs3” da 80mila euro noleggiata appositamente a una società per mettere a segno una truffa.
Sequestrati e picchiati per un’auto sparita, chiesto oltre un secolo di carcere per la banda legata ai Mazzarella
La Dda di Napoli (pm Sergio Raimondi) ha chiesto al gup Gabriella Ambrosino un totale di 114 anni di carcere per i sei imputati al processo in corso a Napoli. Il pubblico ministero, nel corso dalla sua requisitoria, ha chiesto 20 anni di carcere per Salvatore De Filippo, Giuseppe Ciccarelli, Salvatore Giannetti, Mario Amaro e Antonio Martori, ritenuti vicini al clan Mazzarella; 14 anni di carcere per un altro imputato, Arturo Lama (difeso dagli avvocati Antonio Bucci e Nicola Martino).
A salvare le due vittime del sequestro di persona furono i carabinieri che, dopo la segnalazione della compagna di una delle due, fecero irruzione in un’abitazione nel quartiere San Giovanni a Teduccio di Napoli, bloccando e arrestando i sequestratori.
Una delle vittime venne successivamente contattata da una persona – per gli investigatori appositamente incaricata dagli imputati – per indurla a rimettere la denuncia presentata nei loro confronti. Le discussioni degli avvocati componenti il collegio difensivo sono state fissate per il 29 maggio.
Lo stesso giorno è prevista la sentenza.

