Dopo quasi undici anni di processo, si chiude con un’assoluzione la vicenda giudiziaria legata al presunto omicidio stradale avvenuto nel luglio del 2015 a Giugliano, nei pressi della zona di Sant’Anna. Protagonista della vicenda Carlo C., giuglianese classe 1974, che era stato denunciato a piede libero con l’accusa di aver investito, alla guida della sua BMW X3, un’anziana donna lungo Via Monte Sion. Il Tribunale di Napoli Nord ha emesso nei suoi confronti una sentenza di assoluzione con la formula “perché il fatto non sussiste”, accogliendo integralmente le argomentazioni difensive dell’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord.
Il pubblico ministero, al termine della requisitoria, aveva invece richiesto una condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione.
I fatti risalgono al 23 luglio 2015. Quel giorno, l’anziana donna si era recata a ritirare un pacco alimentare distribuito dalla Caritas. Nella zona erano in corso lavori di rifacimento del manto stradale. Secondo quanto ricostruito durante le indagini, un uomo, mentre effettuava una manovra in retromarcia con la propria vettura, avvertì un tonfo. Sceso immediatamente dal veicolo, si accorse della donna riversa al suolo.
Scattati i soccorsi, il personale del 118 trasportò la donna prima al pronto soccorso e successivamente in terapia intensiva presso l’ospedale San Giuliano, dove morì alcuni giorni dopo.Tuttavia, gli accertamenti tecnici eseguiti nel corso del procedimento hanno evidenziato elementi ritenuti decisivi per l’esito del processo: dall’autopsia, infatti, non emersero segni riconducibili a un investimento, così come sul veicolo non furono riscontrati danni compatibili con un impatto. Carlo C., che si è sempre dichiarato estraneo ai fatti fin dal primo giorno, è stato dunque definitivamente assolto, mettendo fine a una lunga vicenda giudiziaria durata oltre un decennio.


