Addio a ‘Il Ciclope’, non riaprirà la discoteca dove morì Crescenzo della Ragione

ciclope palinuro

Addio a ‘Il Ciclope’, non riaprirà la discoteca dove morì Crescenzo della Ragione. La grotta de ‘Il Ciclope’ torna nelle mani del Comune di Camerota. Anche il Consiglio di Stato, oltre il Tar Campania, ha respinto il ricorso della società che gestiva una delle più note discoteche del Cilento dove la notte tra il 10 e l’11 agosto del 2015, perse la vita  Crescenzo Della Ragione.

I gestori della discoteca ‘Il Ciclope’ chiedevano l’annullamento della revoca della concessione e dell’autorizzazione ad occupare l’area del parcheggio adiacente il locale della costiera cilentana. I giudici, però, hanno ritenuto di respingere la richiesta.
Come riportato da infocilento, le contestazioni erano arrivate in seguito alla decisione del Comune di Camerota di revocare, in autotutela, il contratto di concessione della grotta Caprara: un’area di oltre cinquemila metri quadrati scavata nella roccia davanti alla spiaggia del Mingardo, dove era sita la discoteca.

E relativamente al parcheggio, per i giudici è stato «correttamente considerato» l’area utilizzata a parcheggio come «pertinenza del complesso aziendale della discoteca». Ha pertanto altrettanto legittimamente ravvisato i presupposti per il ritiro della concessione, una volta venuta meno la possibilità per la Srl di continuare a svolgere l’attività di discoteca”.

La discoteca ‘Il Ciclope’ non riaprirà, le parole del papà di Crescenzo

“La morte di Crescenzo inizia ad avere un perchè” queste le prime parole su Facebook di Antonio Della Ragione, il papà di Crescenzo. Quella maledetta estate del 2015 il giovane di Mugnano, residente a Varcaturo, era in vacanza nel Cilento. Decise di andare in discoteca. Fuori un temporale. Stava aspettando che finisse di piovere insieme al cugino e ad un amico.  All’improvviso un masso gigante si stacca dalla caverna che ospita il locale da decenni e lo prende in pieno. La pietra non è mai stata ritrovata. Quando arrivano i carabinieri trovano a terra il corpo di Crescenzo coperto da un sacco nero, un lago di sangue e alcuni ragazzi in lacrime.