Figli che aggrediscono i genitori, spesso spinti dalla dipendenza e da un bisogno di soldi che finisce per travolgere ogni legame affettivo.
Nelle ultime 24 ore sono tre i casi registrati dai militari dell’arma nella provincia partenopea.
San Gennaro Vesuviano
Un 39enne tossicodipendente è fuori casa della madre 75enne. Grida, vuole entrare. Ha una spranga. La donna è terrorizzata, non apre la porta. Lui colpisce duro il legno, una volta, due, tre fino quasi a sfondarla. I carabinieri della sezione radiomobile di Nola lo trovano ancora dalla parte giusta dell’uscio. Lo ammanettano prima che possa fuggire. Ora è in carcere, risponderà di maltrattamenti.
Castellammare di Stabia
Ancora una porta a dividere l’affetto incondizionato di una madre con il bisogno patologico di denaro per una dose. Qui non c’è una spranga ma un coltello.
Chi colpisce duro ha 22 anni. La lama è il suo ariete sui generis. Non è la prima volta. L’imposta regge fino all’arrivo dei Carabinieri. Per il giovane scattano le manette e si aprono le porte di una cella nel carcere di Poggioreale. Spazio anche per una vicenda tutta napoletana.
Napoli, corso Vittorio Emanuele
Un 17enne pretende soldi dalla madre. Non spiega per quale motivo, li vuole e basta. La donna è spaventata ma abituata a sortite simili.
Il minore la spinge, la minaccia e la strattona. Qualcuno sente urlare e compone il 112. I carabinieri del nucleo radiomobile intervengono prima che la situazione degeneri. Per il 17enne una denuncia in stato di libertà.

