Scissionisti clan Mallardo: condanne, assoluzioni e riduzioni di pena per il gruppo delle Palazzine

Processo d'Appello per il gruppo delle Palazzine

Assoluzioni e notevoli sconti di pena per gli esponenti dell’ala scissionista del clan Mallardo, quella che era stato definito il gruppo delle Palazzine. C’è stata poco fa la sentenza davanti alla Quarta Sezione della Corte d’Appello di Napoli (Presidente dott. Angelo Valerio Lanna, consigliere dott.ssa Antonietta Golia, consigliere relatore dott. Maria Ilaria Romano) a carico del gruppo composto da 15 persone, capeggiato da Gennaro Catuogno e Aniello di Biase, detto paparella. In primo grado c’erano stati 3 assolti  e 12  condannati, ma l’Appello ha visto accogliere diverse richieste avanzate dagli avvocati del collegio difensivo e una riduzione di pena per molti, in alcuni casi addirittura l’assoluzione.

Le condanne in Appello

Nello specifico Gennaro Catuogno o scoiattolo (difeso dagli avvocati Antonio Russo e Antonio Giuliano Russo) e Aniello Di Biase (difeso da Leopoldo Perone e Alessandro Caserta) sono stati condannati a 8 anni e due mesi rispetto agli 10 anni avuti in primo grado; Francesco Di Nardo  (difeso da Alfonso Palumbo e Beniamino Mammarella) ha incassato 6 anni e 8 mesi di reclusione rispetto agli 8 anni avuti in primo grado; Crescenzo Panico (legali Stefano Zoff e Salvatore Cacciapuoti) condannato a 6 anni e 10 mesi (9 anni e 2 mesi in primo grado); Raffaele De Simone (difeso da Giovanni Abbate) ha avuto 3 anni e 5 mesi e 18 giorni (5 anni e 8 mesi in primo grado);  Giuseppe d’Alterio 6 anni e 8 mesi (difeso da Alessandro Caserta e Celestino Gentile) rispetto 11 anni in primo grado; Silvano Ciccarelli  (legale Luigi Poziello) ha avuto 8 anni e 10 mesi (9 anni e 2 mesi in primo grado);  Antonio Guarino  (difeso da Antonio Gravante)  2 anni e 2 mesi; Domenico Smarrazzo anni (difeso da Gennaro Amelio) 5 anni e 2 mesi. Michele de Simone condannato a 5 anni, un mese e 20 giorni di reclusione.

Assolti Salvatore Pugliese (legale Stefano Zoff) che era stato condannato in primo grado a 11 anni e 2 mesi e Nicola Ciccarelli (difeso da Stefano Zoff) che aveva avuto 12 e 2 mesi; Vincenzo Micillo condannato a 3 anni e 4 mesi (difeso da Alessandro Maresca) che invece era stato assolto in primo grado; confermata l’assoluzione per Antonella e Carmela De Simone  (difese da Giovanni Abbate)

Le accuse

L’accusa è a vario titolo: 416 bis, ovvero associazione di stampo camorristico ed in alcuni casi anche di armi ed estorsione. Quindi secondo la DDA avrebbero formato un nuovo clan per contrastare il gruppo storico dei Mallardo. Ma il gruppo non si occupava anche di droga ma anche estorsioni, come quelle ai danni di una concessionaria di gelati, un centro diagnostico e una società di noleggio slot. Solo uno degli imprenditori vittima del racket si è costituito parte civile, mentre il Comune di Giugliano non si è costituito nonostante la giurisprudenza pare concorde sul fatto che prima dell’inizio della requisitoria del pm potesse farlo.