È durata poco più di due mesi la latitanza di Vincenzo Pagano, esponente del clan degli Scissionisti a Casavatore e fratello di Cesare Pagano, fondatore, insieme a Raffaele Amato, della cosca operante anche a Melito e Mugnano.
Vincenzo Pagano era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare con altri due uomini (già tratti in arresto) con l’accusa di aver perpetrato in concorso tra loro il reato di tentata
estorsione aggravata dal metodo mafioso (estorsione in danno di imprenditori edili operanti sul territorio di Casavatore).
Sce Sce è stato individuato e bloccato all’interno di un’abitazione in via San Pietro, dove stava portando avanti la propria latitanza, da quando era stata data esecuzione all’ordinanza cautelare nei confronti degli altri coindagati.
Si evidenzia che il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.


