Momenti di tensione nel carcere di Aversa, in provincia di Caserta, dove un agente della Polizia Penitenziaria è stato aggredito da un detenuto psichiatrico. L’uomo sarebbe stato colpito con alcuni pugni per futili motivi, riportando lesioni tali da rendere necessario il ricorso alle cure mediche. I sanitari lo hanno giudicato guaribile in circa 25 giorni.
A denunciare l’accaduto è l’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria (Uspp), attraverso il delegato provinciale Angelo Palumbo, che ha espresso “ferma condanna per i gravi fatti accaduti” e solidarietà all’agente ferito, augurandogli pronta guarigione.
Secondo i vertici sindacali, l’episodio rappresenta l’ennesima conferma delle criticità già segnalate da tempo. Il presidente nazionale dell’Uspp Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio sottolineano come “le carceri siano diventate di fatto reparti psichiatrici improvvisati”, evidenziando la mancanza di personale specializzato e di protocolli adeguati per la gestione dei detenuti con disturbi mentali.
I sindacalisti evidenziano inoltre le difficoltà legate alla gestione di soggetti ritenuti imprevedibili e potenzialmente pericolosi, attribuendo la situazione al sistema di assistenza psichiatrica nei contesti detentivi, aggravato — a loro dire — dalle criticità strutturali del modello attuale di gestione della salute mentale in carcere.

