Una multa salatissima quella che dovrà pagare un bar di Napoli, in zona Santa Lucia, per non aver rispettato le regole anti-contagio. L’attività commerciale, infatti, è stata trovata aperta oltre l’orario consentito dall’ordinanza regionale anti Covid. Ma non solo: gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, dopo aver notato il bar a Napoli ancora aperto, hanno accertato anche la presenza di circa 10 persone davanti al bancone. E, per di più, senza rispettare il distanziamento sociale. A riportare la notizia è Il Mattino.

Bar aperto oltre l’orario consentito a Napoli, oltre alla multa scatta anche la chiusura temporanea

Oltre alla multa, inoltre, per il bar di Napoli è scattata anche la chiusura di un giorno per inottemperanza alle misure di contrasto contro il Covid-19.

Coronavirus, il nuovo Dpcm: mascherine anche all’aperto, Immuni e maxi multe. Le novità

La Camera ha votato questa mattina per la proroga dello stato di emergenza per coronavirus e per l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto. Con 253 voti a favore e 3 contrari la risoluzione è passata con l’astensione delle opposizioni. Dopo il voto favorevole di questa mattina, dunque, si introducono diverse novità e si pongono le basi per eventuali nuove misure per il futuro.

Il documento è stato presentato a seguito delle comunicazioni del ministro della Salute, Roberto Speranza, in vista del nuovo dpcm sull’emergenza coronavirus. È ora prevista una seduta del Consiglio dei ministri che prenderà atto degli indirizzi del Parlamento (il Senato si era espresso ieri). Bocciata invece la risoluzione delle opposizioni, con la quale si sollecitava tra l’altro la presenza in Aula del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Il testo licenziato da Montecitorio, con il parere favorevole da parte del Governo, sollecita infine l’Esecutivo a “verificare, avvalendosi del Cts, in considerazione dei dati epidemiologici che evidenziano una significativa crescita dei contagi da infezione da Covid-19 sull’intero territorio nazionale, la necessità di individuare ulteriori misure di prevenzione per il contrasto alla diffusione del virus, in linea con gli indirizzi che il Parlamento riterrà di formulare”.
Secondo quanto si apprende, tra gli scenari presentati sul tavolo del dicastero della Sanità vi è la possibilità di una escalation dei contagi “alla soglia della crisi” entro fine 2020. In quel caso si procederebbe a “chiusure selettive”  di alcuni settori e misure di distanziamento sociale”.

Nuove misure contro il coronavirus: la bozza del nuovo DPCM

Il nuovo decreto anti covid del Governo Conte: ecco tutte le novità su mascherine e chiusure. Si va verso lo slittamento del Consiglio dei ministri convocato per prorogare lo stato d’emergenza da Coronavirus e approvare il nuovo decreto legge che disegna la cornice delle norme per il contrasto alla pandemia. Maxi multe fino a 1000 euro per chi non indosserà la mascherina. Lo si apprende da fonti di governo, secondo le quali una decisione ufficiale però non è stata ancora presa. Il consiglio dei ministri, che era previsto per le 20.30, avrebbe dovuto approvare, a quanto si apprende, il decreto che proroga al 31 gennaio lo stato di emergenza in scadenza al 15 ottobre. Il decreto inoltre dispone per l’app Immuni «l’interoperabilità con le piattaforme che operano, con le medesime finalità, nel territorio dell’Unione europea». Il provvedimento prevede inoltre che Immuni possa restare operativa fino al 31 dicembre 2021.

Le nuove disposizioni anti Covid

Ecco le nuove misure previste nella bozza del Dpcm di ottobre. «Obbligo di avere sempre con sè, al di fuori della propria abitazione, dispositivi di protezione individuale, con possibilità di prevederne l’obbligatorietà dell’utilizzo anche all’aperto allorché si sia in prossimità di altre persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli anti-contagio previsti per specifiche attività economiche e produttive, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande». Lo prevede la bozza aggiornata del Dl con la nuova cornice per le misure di contrasto al Coronavirus, che dispone la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio.

Dall’obbligo sono esclusi i bambini sotto i sei anni, chi fa attività motoria e i soggetti con patologie e disabilità non compatibili con l’uso della mascherina. Le regioni possono adottare solo misure anti contagio più restrittive di quelle disposte dai dpcm del governo. Possono adottarne di “ampliative”, quindi più permissive, solo nei casi in cui i dpcm espressamente lo prevedano. Importante sarà il parere conforme del comitato tecnico-scientifico: prevede sempre la bozza del nuovo decreto legge.

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