Da sinistra Vincenzo Denza e Francesco Accetta

Alla fine è arrivata la mazzata per il clan De Rosa attivo a Qualiano. Non sono però mancate le sorprese nel giudizio che si teneva con rito abbreviato (formula che prevede lo sconto di un terzo della pena). La maggiore sorpresa ha riguardato Vincenzo Denza. Il giovane, indicato come un ras del gruppo qualianese, ha incassato 13 anni e 4 mesi a fronte di una richiesta del pubblico ministero di 28 anni. Denza era difeso dall’abile avvocato Domenico Dello Iacono. Legale che ottiene per altri suoi assistiti altre importanti riduzioni. Come quella per esempio per Vincenzo Conte: per lui erano stati chiesti 22 anni e invece ha ottenuto 8 anni e 4 mesi. Mariano Aporta è stato condannato a 8 anni e 6 mesi mentre Francesco Accetta a 8 anni a fronte però di una richiesta rispettivamente di 24 e 14 anni. Anche loro erano difesi dall’avvocato Dello Iacono. Tra le altre condanne spiccano quelle per Davide Bevilacqua (10 anni), Raffaele Palma (8 anni), Agostino Ciccarelli (10 anni), Gennaro Marra (8 anni) e Domenico Di Palma (8 anni e 8 mesi).

L’inchiesta contro i De Rosa

L’inchiesta che ha portato alla sbarra il gruppo di Qualiano risale al dicembre del 2019, quando in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare finirono in manette ben tredici aguzzini. L’indagine fu condotta, dal settembre 2018 al gennaio 2019, dalla stazione carabinieri di Qualiano e, secondo gli investigatori, ha permesso di dimostrare l’operatività del gruppo che, nonostante veda molti dei suoi esponenti di spicco detenuti, ha continuato ad essere attiva a Qualiano e dintorni.

 

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