La Commissione d’Indagine ha riscontrato legami tra i politici eletti e in carica dal 2016 ed i membri apicali del clan Ferrara-Cacciapuoti. Questo elemento viene evidenziato al secondo punto delle conclusioni contenute nella relazione dello scioglimento del Comune di Villaricca. “Sono state accertate parentele, rilevate frequentazioni e cointeressenza tra i neoeletti consiglieri comunali e dipendenti dell’ente con elementi di spicco delle potenti consorterie criminali locali. Si sottolinea che 8 Consiglieri comunali, hanno rapporti di parentela ovvero registrano rapporti di frequentazione con soggetti intranei al locale potente sodalizio criminale. In tale contesto va evidenziata la continuità politico amministrativa in quanto emerge nell’attuale consiliatura sono in carica 18 consiglieri comunali sui ventiquattro assegnati, già presenti nella precedente amministrazione, di cui 10 in carica anche nella consiliatura 2006-2011“.

La Commissione è stata, particolarmente, specifica nella conclusione del paragrafo relativo ai rapporti tra camorra e politica: “Si evidenzia che i due consiglieri comunali più votati (i cui nomi sono omissati) sono parenti degli esponenti apicali del clan“.

POLITICI LEGATI AL CLAN FERRARA-CACCIAPUOTI

La relazione poi fa riferimento anche ad un assessore al quale – nel 2018 – è stata attribuita una ulteriore delega e che al momento dell’arrivo della commissione non era più in carica. Come si evince dalle composizioni delle precedenti amministrazioni, lo stesso è presente nella scena politica del Comune di Villaricca da 15 anni.

“Dal 2003 al 2008 ha percepito reddito da lavoro dipendente da una società attiva nel settore dell’elaborazione dati, rappresentata da un familiare di una persona deceduta a seguito di agguato camorristico”. 

Il pentito fa poi riferimento a società e imprese di riferimento del clan e dei loro business, anche grazie a presunti aiuti e agganci dal Comune.

Al riguardo la Commissione di indagine ha evidenziato che il nome del soggetto politico coinvolto è più volte richiamato dai responsabili delle posizioni organizzative nel corso delle rispettive, separate audizioni.

CONSIGLIERI

1- Omissis, omissis candidato maggiormente votato {omissis), ininterrottamente in carica dal 2006, omissis consigliere comunale di minoranza, risulta essere figlio di omissis, ucciso a seguito di agguato di natura camorristica in data omissis a Giugliano in Campania. Quest’ultimo era figlio di omissis che a sua volta era fratello di omissis, nato a omissis, soggetto attualmente sottoposto all’obbligo di presentazione alla P.G. presso il Comando Stazione di Villaricca per reati di usura ed estorsione espletati nell’ambito del suddetto clan. Il predetto omissis è padre di omissis, alias “omissis”, uno degli attuali reggenti del clan camorristico denominato omissis egemone nel comune di Villaricca.

2 – Omissis, candidato maggiormente votato (omissis), ininterrottamente in carica dal 2006, omissis consigliere comunale di maggioranza, è nipote di omissis (fratello del padre) che ha sposato omissis sorella di omissis alias “ omissis capo dell’omonimo clan.

3 – Omissis, consigliere di omissis eletta con omissis preferenze, è figlia di omissis (già componente del Consiglio Comunale sciolto nel 1994, e successivamente presente in Consiglio Comunale dal omissis al omissis e dal omissis al omissis), cugino di omissis, indagato per “associazione dì tipo mafioso – art. 416/bis” unitamente ad esponenti del clan omissis. Si rileva, inoltre, che il padre è cugino di omissis, titolare dell’omonima ditta omissis con sede legale ad omissis, ditta che gestisce omissis del comune di Villaricca.

4 – Omissis, eletto con omissis voti di preferenza, omissis, già Consigliere comunale nella consiliatura 2011-16. Nei suoi confronti, dall’esame dei verbali rilasciati dalla Procura Distrettuale Antimafia, il collaboratore di giustizia omissis ha dichiarato che “…quando omissis valeva fare delle variazioni, infatti molte le cose le ha curate omissis, che è stato omissis quando omissis cominciò la sua candidatura come omissis. E omissis con me si interfacciava, interagiva..”

5 – Omissis, ha raccolto omissis voti nella tornata elettorale del 2016. Ali atti del Comando Stazione Carabinieri di Villaricca risulta un’annotazione di Polizia Giudiziaria dove si evince che il medesimo, in compagnia di omissis, veniva notato parlare con omissis, sorella del capo clan omissis. 

6 – Omissis, eletto nel 2016 con omissis voti di preferenza, ininterrottamente in carica dal 2006, omissis, consigliere comunale di maggioranza, agli atti della Stazione Carabinieri di Villaricca risulta annotazione di Polizia Giudiziaria del 10.05.2014, dove veniva notato nell’ambito di una manifestazione finalizzata alla raccolte dei fondi a favore dell’ospedale omissis durante la quale si esibiva omissis detta omissis, figlia di omissis capo dell’omonimo clan, da fonti riservate viene indicato come persona collegata ai omissis, cugini del citato capocian omìssis.

7 – Omissis, eletta con omissis voti di preferenza, già consigliere comunale nella consiliatura 2006-2011, agii atti d’ufficio del Comando Stazione Carabinieri di Villaricca risulta un’annotazione di P.G. redatta in data 25.04.2016 nella quale si evince che da un omissis., sito in Villaricca e gestito omissis, veniva notato uscire omissis e omissis, entrambi omissis di omissis alias “omissis”.

IL CONTESTO AMBIENTALE

Nei descritto contesto ambientale la Commissione d’Inchiesta evidenzia la continuità delia gestione politica dell’Ente. Infatti, nell’attuale consiliatura, eletta nella tornata elettorale del giugno 2016, sono in carica, ben 18 i consiglieri comunali, sui 24 assegnati, già presenti nell’amministrazione precedente, tra cui 10 erano presenti pure nella consiliatura 2006-2011 ed otto in quella successiva.

TRE AMMINISTRATORI CONTIGUI AI CLAN

Fra essi vengono segnalati, in particolare, tre amministratori ritenuti, a vario titolo, contigui ai locali sodalizi criminali quali omissis, omissis e omissis, che sono ininterrottamente in carica nelle ultime tre amministrazioni e cioè dal 2006 in poi.

Registrati intrecci parentali e cointeressenze tra gli amministratori elettivi ed i dipendenti comunali con gli elementi di vertice dei clan malavitosi egemoni nell’area agro-giuglianese, rileva ai fini di possibili indebite ingerenze dei sodalizi criminali che si protraggono nel tempo.

Comune di Villaricca controllato dal clan Ferrara-Cacciapuoti: “Ha condizionato scelte e indirizzi dell’Amministrazione”

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