Il clan Ferrara-Cacciapuoti controllava il Comune di VIllaricca Scelte condizionate
In foto il boss Mimì Ferrara

Lo scioglimento del Comune di Villaricca è stato determinato dall’infiltrazione del clan Ferrara-Cacciapuoti nella macchina amministrativa. Queste è la prima conclusione riportata nella relazione della Commissione di Indagine che ha sancito la saldatura tra la camorra e l’amministrazione uscente guidata dall’ex sindaco Maria Rosaria Punzo: “Il clan egemone, da sempre, è storicamente presente nel territorio ed esercita un completo controllo in tutte le attività principali attraverso una continua e pervasiva presenza che non ha risparmiato la vita amministrativa dell’ente locale, condizionandone le scelte e gli indirizzi“.

IL CONTESTO CRIMINALE A VILLARICCA E NEL COMPRENSORIO DI GIUGLIANO

Il clan Ferrara-Cacciapuoti è storicamente presente nel territorio ed ha il completo controllo di tutte le attività principali attraverso una continua e pervasiva presenza. La sua egemonia criminale è segnalata nell’ultima relazione pubblicata dalla Direzione Investigativa Antimafia: “Il comprensorio di Giugliano fa rilevare la diffusa influenza dello storico clan Mallardo, componente di vertice nell’alveo dell’Alleanza di Secondigliano, con un ruolo di straordinaria centralità nelle dinamiche decisionali e strategiche del predetto cartello. Il clan, forte del prestigio acquisito nel tempo, continua a mantenere solidi legami familiari con i Contini, i Licciardi e i Bosti nella città di Napoli, ottime relazioni con i Nuvoletta, Polverino e Orlando di Marano, con i clan Ferrara-Cacciapuoti di Villaricca“.

L’edilizia insieme ad altre attività criminali legate all’usura ed al traffico di stupefacenti rappresenta il core-business del clan egemone sul territorio, verosimilmente facilitato dalla contiguità con parte dell’apparato burocratico/amministrativo dell’ente“, segnala la Commissione all’interno della relazione sul Comune di Villaricca.

LA STORICA PRESENZA DELLA CAMORRA NEL COMUNE DI VILLARICCA

Già nel 1994 il Comune di Villaricca venne sciolto per infiltrazioni camorristiche, infatti, furono riscontrati fenomeni di condizionamento da parte della criminalità organizzata. Quasi 30 anni fa venne compromessa l’imparzialità dell’organo elettivo, il buon andamento dell’amministrazione e il regolare funzionamento dei servizi. In quella circostanza emerse l’ingerenza della camorra sull’attività politica amministrativa.

Le ultime risultanze delle informazioni fornite dalle forze dell’ordine hanno confermato quanto emerso dal precedente scioglimento. Dunque è stata individuata una preoccupante rete di collegamenti, parentele, collusioni e cointeressenze di soggetti appartenenti ai clan locali con amministratori e dipendenti pubblici.

L’ARRIVO DELLA COMMISSIONE DI INDAGINE

A Villaricca nel dicembre 2020 si insediò la Commissione d’Indagine per verificare la sussistenza di collegamenti diretti o indiretti degli amministratori con la criminalità organizzata.  Gli investigatori della Prefettura hanno evidenziato che: “Il Comune di Villaricca è stato sciolto per infiltrazioni e condizionamento della criminalità organizzata nel gennaio del 1994. Nonostante da tale data l’Ente non sia stato destinatario di ulteriori provvedimenti di rigore, risulta immutata l’influenza del clan omissis che non sembra aver abbandonato il filone della speculazione edilizia e del reinvestimento in attività produttive nel territorio comunale con la ‘partecipazione’ connivente della macchina comunale“.

LE PAROLE DEI PENTITI E LA SENTENZA

L’Organo Ispettivo ha evidenziato l’attualità di dichiarazione rese dal pentito omissis e delle conclusioni delle Autorità Giudiziaria: “Sia per quel che concerne i nomi delle società edilizie che ancora si ritrovano, per quanto con il ruolo di cedenti, nell’ambito di numerosi permessi di costruire rilasciati dal 2016 al 2020 dell’attuale compagine elettiva di Villaricca, sia per i nomi dei beneficiari di tali permessi, quali i omissis, omissis, omissis, omissis, omissis tutti legati da parentele con i sodalizi criminali“.

LA SENTENZA DEL 2021

La presenza del clan Ferrara-Cacciapuoti a Villaricca è dimostrata dagli atti forniti dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ulteriormente sancita dalla Corte di Appello nell’aprile 2021: “Quattro soggetti (omissis, omissis, omissis, omissis) sono stati dichiarati colpevoli dei reati associativi previsti dall’articolo 416 bis. Tale sentenza ribadisce l’esistenza dell’organizzazione camorristica, delineandole la genesi alla cosiddetta strage di Villaricca a seguito della quale iniziò l’ascesa dell’attuale compagine egemone”.

I COLLABORATORI DI GIUSTIZIA

Nei processi contro il clan Ferrara-Cacciapuoti è stato determinante l’apporto dei collaboratori di giustizia che hanno riferito di personaggi, strategie, operazione e attività del clan: “Aveva il controllo assoluto di tutto il territorio di Villaricca anche mediante il controllo di tutte le attività economiche”.

La sentenza del 27 ottobre del 2017 riporta le parole di un collaboratore di giustizia che testimonia il controllo totale del clan villaricchese: “Non vi è una aggiudicazione di gara né una costruzione né una realizzazione di qualsivoglia attività economia che non passi per il controllo dei omissis”.

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