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Carabiniere suicida in caserma, sequestrati i cellulari del 25enne: si indaga per istigazione al suicidio

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La pm del Tribunale di La Spezia Monica Burani, titolare dell’inchiesta sulla morte del 25enne maresciallo dei carabinieri originario di Curti (Caserta) Giovanni Sparago, ha disposto il sequestro del telefonino personale e di quello di servizio del militare.

Il giovane, in servizio al comando carabinieri del capoluogo ligure, si è tolto la vita il 22 aprile scorso.

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Carabiniere suicida in caserma, sequestrati i cellulari del 25enne: si indaga per istigazione al suicidio

Il sequestro dei dispositivi è scattato per compiere quegli accertamenti investigativi finalizzati a verificare l’ipotesi di istigazione al suicidio, così come sostengono i genitori del 25enne e i loro legali di fiducia, gli avvocati Gaetano e Raffaele Crisileo.

Questi ultimi hanno già depositato una richiesta alla Procura di La Spezia affinché vengano sentiti il papà e la mamma di Sparago, in quanto potrebbero riferire le confidenze che nel tempo hanno ricevuto dal loro figlio, con il quale parlavano ogni giorno per telefono, e raccontare fatti e circostanze tali da poter delineare un quadro diverso da come è apparso all’inizio.

Al momento la pm ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio contro ignoti e l’obiettivo dei genitori è far individuare eventuali responsabili che possano aver inciso nella scelta estrema del 25enne. Nel frattempo, si attende anche l’esito dell’autopsia, mentre i genitori di Giovanni non si danno pace e non si rassegnano.

In particolare il padre Michele, colonnello dell’Esercito, ha più volte affermato che l’ipotesi del suicidio puro e semplice è da scartare: “Mio figlio – ricorda – era un giovane che amava la vita con progetti per il futuro, che ambiva ad entrare nell’Accademia militare per ufficiali dei carabinieri. Un giovane cosi solare non aveva motivo alcuno di suicidarsi”.

Giovanni morto in caserma a La Spezia, i genitori: “Si indaghi per istigazione al suicidio”

 

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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