Carabiniere ucciso, il ritratto del collega-artista per ricordare Mario: «Profondamente colpito dalla sua storia»

È approdata anche in America, da qualche giorno, la notizia del decesso del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega. Purtroppo la sua storia è risaputa a causa del drammatico epilogo, ma qualcuno da quelle parti ha voluto omaggiare chi si è battuto per gli ideali in cui credeva il militare dell’Arma.

Jonny Castro, artista oltre che poliziotto

Aveva la passione per l’illustrazione. Qualcosa che è stato tramandato da generazione a generazione, quella dell’animazione americana: d’altronde, Jonny Castro, è cresciuto tra i classici film d’animazione Disney all’iconica opera di manifesti cinematografici di Drew Struzan di cui fanno parte i manifesti di Guerre stellari, Indiana Jones, Rambo e Ritorno al futuro. A 18 anni si iscrive all’accademia, l’Hussian College at 11th and Market Streets, indirizzo grafico. Ma nel 2001 qualcosa lo scuote. L’anno delle Torri Gemelle, quando quell’11 settembre oltre 3000 persone sono morte in un attentato. Jonny non ci sta e decide di dare una svolta alla sua vita: servire il suo paese, quindi. Lascia l’accademia mentre svolge il suo secondo anno e si arruola volontario nell’esercito. Qui resta 4 anni, fino alla missione in Iraq dove presta servizio come ufficiale di polizia militare dal 2004 a 2005.

Al rientro sceglie l’accademia di Polizia. Passa a pieni voti e finisce in pattuglia. Dopo 9 anni in strada, finisce nella ridistribuzione del personale all’interno del dipartimento, dove la polizia scientifica ha bisogno di nuove risorse. Lui sfrutta l’occasione e si unisce ai forensi. Di lì l’unione della sua rivalsa alla sua passione. Una carriera particolare, oltre che brillante.

L’omicidio di Robert Wilson, dove tutto è iniziato: quando Jonny ha deciso di raccontare la storia dei caduti tra le forze di polizia

Era una giornata come tutte le altre, quella in cui Robert Wilson – poliziotto in servizio negli USA – è stato ammazzato. Prima i il caffè con i colleghi al cambio turno e poi i saluti, come di consuetudine. In realtà, però, quel giorno di marzo del 2015, Robert, mai si sarebbe aspettato di morire. L’agente si era recato da Gamestop – rivenditore di videogiochi nuovi e usati nel mondo – per comprare un regalo per il compleanno del figlio. Mentre sta per scegliere, in una manciata di secondi – senza neanche avere l’opportunità di reagire – Wilson perde la vita: due rapinatori armati entrato nella struttura, colpiscono l’uomo che, nemmeno il tempo di girarsi, riceve il colpo fatale.

Quel che c’è di comune con la morte del carabiniere Rega è il fatto che Jonny Castro abbia deciso di omaggiarlo dedicandogli un ritratto. Il poliziotto-artista, ad un anno dal tremendo omicidio di Robert, aveva chiesto delle fotografie del collega morto alla famiglia, con il solo scopo di ritrarlo con il grado per cui aveva sudato, lottato e, soprattutto, per cui ci aveva rimesso la vita: quello da sergente.

Anche Mario Cerciello Rega nella sua lista di interesse

Sono tante le richieste che arrivano a Jonny, troppe forse. A tal punto che, spesso, si ritrova costretto a prendere delle scelte: a volte, addirittura, le foto sono vecchie di 10 anni o di bassa qualità che è costretto a dover inventare i volti. Nel caso di Mario Cerciello Rega, però, qualcosa l’ha colpito e l’ha spinto a realizzare il suo ennesimo capolavoro, il suo ennesimo ritratto per spiegare alle persone – come da lui dichiarato – che quelle non sono solo immagini, ma persone che hanno ricoperto il ruolo di padre, madre, figli, fratelli o sorelle. E che hanno una storia. 

Jonny Castro ha raccontato la storia di Mario. Si è affidato ai social per raccontare la dinamica dei fatti dove il carabiniere di Somma Vesuviana ha perso la vita. Di seguito il post.

“Tutto è iniziato con una rapina. Due turisti americani di 19 anni che erano in visita a Roma hanno derubato un uomo del suo zaino e del suo cellulare, gli hanno chiesto di pagare in contanti e droga in cambio dei propri averi. La vittima ha segnalato l’episodio ai Carabinieri (il famoso corpo di polizia militare d’Italia) e li ha informati del tentativo di furto e estorsione. Due agenti in borghese si sono fatti strada verso il luogo d’incontro specificato, si sono identificati come agenti carabinieri e hanno cercato di mettere in custodia i sospetti quando è avvenuta una violenta rissa. Uno dei sospetti ha tirato un coltello e ha pugnalato il vice brigadiere Mario Cerciello rega oltre 8 volte nel suo cuore. E ‘ morto quasi all’istante. I video di sorveglianza hanno ripreso i sospetti che scappavano dalla scena, quindi successivamente arrestati. L’ arma del delitto e i vestiti insanguinati che i sospetti indossavano durante l’omicidio sono stati trovati accuratamente nascosti tra le piastrelle del soffitto della loro stanza d’albergo. Mario Cerciello Rega è stato un amato membro dei carabinieri. Era un esempio per tutto il distretto e ha sempre dato tutto se stesso sul lavoro. Nel tempo libero, Mario era volontario, contribuiva all’accompagnamento dei credenti malati ai santuari cattolici in tutta Roma. Era sposato con l’amore della sua vita da poco più di un mese. Il suo funerale è stato celebrato appena 43 giorni dopo nello stesso santuario che lo aveva visto in matrimonio. il Vice brigadiere Cerciello Rega aveva 35 anni”. – VB Mario Cerciello Rega EOW: 7-26-19

Il ritratto di Mario, non può che essere motivo d’orgoglio non solo per chi lo amava, non solo per l’Arma, ma anche per chi soprattutto, deciderà di intraprendere la sua stessa strada.

Il ritratto di Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso a Roma da 2 americani, da parte del ‘collega’ in servizio negli USA Jonny Castro