Chiedono il pizzo per Natale, Pasqua e Ferragosto: i nomi degli arrestati a Frattamaggiore

Immagine di repertorio

I Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti di 2 soggetti ritenuti responsabili di estorsione e porto illegale di armi aggravati da metodo e finalità mafiosi essendo i 2 ritenuti vicini al clan Pezzella attivo a Frattamaggiore, Frattaminore e Cardito.

La vittima della richiesta estorsiva è il proprietario di un negozio aperto da poco a Frattamaggiore. Sono scattate le manette per Antonio Capasso, alias “o’ sorice” del 1973 e per Francesco Liguori , alias “o’ pittor”, classe ’74. Nel febbraio 2012 Capasso è stato ferito con un colpo di pistola in un agguato in via Regina Margherita a Frattamaggiore.

Le indagini sono iniziate dopo la sua denuncia presentata alla locale Stazione Carabinieri.
I militari sono giunti all’identificazione degli indagati e alla ricostruzione degli eventi grazie alle testimonianze di alcune persone presenti ai fatti ed all’analisi delle immagini registrate dalla videosorveglianza del locale.

Gli indagati sono entrati nel negozio circa un mese fa poco dopo l’inaugurazione e, presentandosi come coloro che “comandano” in quell’area e minacciando i titolari con una pistola, hanno avanzato la richiesta estorsiva anticipando che sarebbero tornati anche a Natale, Pasqua e Ferragosto. Le operazioni sono state coordinate dal capitano Andrea Coratza della Compagnia di Giugliano.